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Fiorentina, Corvino: “Adesso siamo finalmente in attivo: non dovremo vendere per comprare”

Creato il 01 febbraio 2018 da Dariofratoni

Il direttore sportivo della Fiorentina, Pantaleo Corvino, ha ufficialmente presentato i due nuovi acquisti Dabo e Falcinelli, chiarendo anche alcune dinamiche societarie presenti e future. Ecco le sue parole:

Su Falcinelli e Dabo:

“Sapete quanto il mercato di gennaio sia complicato e avaro di risorse per arricchire l’organico. Con Falcinelli e Dabo pensiamo di aver fatto il nostro meglio per arricchire la rosa, speriamo possano essere capaci di ribaltare certe situazioni, me lo auguro. Siamo convinti di aver preso due giocatori con qualità importanti.

Sul bilancio in attivo e il presunto impoverimento della rosa:

“Tutto quello che abbiamo fatto finora non è figlio solo di gennaio. E’ tutto quello che abbiamo fatto dal primo giorno. Abbiamo sempre detto che c’era da ripianare 38 milioni di euro di rosso. Mi sento orgoglioso per quello che ho fatto. Adesso c’è una attivo che ci premette da domani di poter comprare senza dover vendere”.

Sulle critiche:

Una parte di quello che abbiamo incassato è stato speso per infrastrutture e per il settore giovanile. Dopo questo lavoro ti senti fiero e orgoglioso ma pure deluso per certi aspetti. Non per gli altri, ma perché non sono stato bravo. La squadra lo scorso anno per poco non è arrivata in Europa… anche quest’anno fino a poco fa eravamo con il Milan. Ci sentiamo divisi, come cani e gatti. Ma forse è colpa mia. Al gol nostro con il Milan eravamo al sesto posto. Stiamo gettando le basi per il futuro e nonostante ciò mi sento attaccato per avere preso Olivera, Sanchez e Cristoforo… Certo, ce ne saranno anche di più bravi ma si deve fare quello che si può. Certi obiettivi sono primari.

Sullo scambio Babacar-Falcinelli:

Non abbiamo impoverito la squadra tecnicamente. Ho trovato Babacar in una situazione federale pesante a livello economico e non ho mai trovato un allenatore che mi dicesse che lui era titolare, in modo da giustificare il suo ingaggio. Per Dabo abbiamo speso 3 milioni. Quelli che abbiamo ceduto non erano funzionali: Hagi non è mai stato preso in considerazione dagli allenatori, e a volte questi giocatori hanno fretta”.

Sulle dichiarazioni polemiche del post gara di domenica scorsa:

Io sono venuto difronte a voi per chiedere scusa. Me ne stavo andando e mi sono state poste due domande. Non ho mai detto: “Non si può lavorare in queste condizioni”. Io ho solo risposto alla domanda su come facessimo a lavorare in queste condizioni, non l’ho detto io. Io mi sento deluso perché sembra di non aver soddisfatto nessuno, nonostante abbia ribadito che dovevamo gettare nuove basi e lavorare per il futuro. Se non riesco a comunicare questo la colpa è mia, ma devo difendere la mia dignità”.

Sulla prossima trasferta di Bologna:

Ho un bel ricordo di Bologna. Da quando sono venuto qui l’ho incontrato tre volte e abbiamo vinto tre volte. Speriamo domenica possa arrivare la quarta. e che la nostra squadra possa tornare quella di qualche settimana fa”.

Sui modelli economici di Samp e Atalanta da seguire:

Innanzitutto per me questa è una stortura. Ho calcolato i punti che ha fatto la Fiorentina da quando i Della Valle sono arrivati in A, con o senza Corvino. Ci sono decine di punti di differenza, ma verso alcune anche cinquanta o cento. Perché non abbiamo vinto una Coppa Italia dobbiamo prendere d’esempio chi l’ha vinta? Il settore giovanile oggi è tra i migliori d’Europa. Non abbiamo niente da invidiare a queste società, forse solo le strutture, ed è per questo che una parte degli incassi è stata destinata alle infrastrutture. Per la prima squadra abbiamo speso 55-60 milioni, il resto per il settore giovanile, strutture comprese. Oggi devo sentirmi come uno che ha sbagliato tutto ma la colpa è mia, non vostra”.


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