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Fire Pro Wrestling World, il wrestling vecchia scuola - Provato - PC

Creato il 18 luglio 2017 da Intrattenimento

Debutta su Steam Early Access la nuova edizione dello storico franchise: vediamo com'è andata

Mentre i numerosi fan del wrestling targato WWE aspettano l'uscita di WWE 2K18, c'è una nicchia che in questi anni non si è arresa, sperando nel ritorno dello storico brand creato da Human Entertainment. Fire Pro Wrestling parte infatti da lontano, per la precisione dal 1989 su PC Engine, e riesce subito a imporsi per via del suo carattere peculiare, stilisticamente simile al classico da sala WWF Superstars ma decisamente meno votato a un approccio arcade. La serie è rimasta per lungo tempo appannaggio esclusivo del mercato giapponese, dunque per provarla bisognava per forza di cose ricorrere all'importazione parallela, quantomeno fino alle ultime uscite. Nel 2012 Spike Chunsoft ha provato a lanciare il franchise non solo negli USA ma anche in Europa, con un episodio per Xbox 360, ma il tentativo ha avuto scarso successo; anche per via di un gameplay modificato in modo sostanziale al fine di risultare più accessibile, con il classico sistema di grapple basato sul timing sostituito da un semplice button mashing. Per cinque anni non si è saputo più nulla di Fire Pro Wrestling, fino all' annuncio dello scorso marzo. Ora l'episodio World è approdato su Steam Early Access e l'abbiamo provato per voi.

Per molti ma non per tutti

Gli sviluppatori hanno optato per l'Accesso Anticipato così da rifinire l'esperienza nel corso dei mesi, sulla base dei feedback ricevuti dagli utenti, e aggiungere dunque nuovi elementi al pacchetto fino al lancio della versione finale. Non si può però dire che Fire Pro Wrestling World sia povero di contenuti, anzi: sebbene al momento manchi una vera campagna, la modalità offline consente di cimentarsi con incontri singoli di varia natura (standard, nella gabbia, con il filo spinato e finanche in stile shoot nell'ottagono), tornei a eliminazione, leghe e battle royal, definendo in tutti i casi le regole del gioco attraverso un numero pressoché sconfinato di parametri. È anche presente un Mission Mode che funge da tutorial, chiedendoci di eseguire determinate manovre con successo al fine di prendere confidenza con il peculiare sistema di combattimento adottato dal gioco, in linea con i meccanismi classici di Fire Pro Wrestling e dunque distante dal tentativo di rendere il franchise più accessibile di cui abbiamo parlato poc'anzi.

Se non conoscete il brand, in effetti, preparatevi a rimanere sorpresi e confusi, in particolar modo per via di un sistema di rilevazione delle collisioni estremamente rigido, che chiede di calcolare le distanze al millimetro perché i nostri pugni e calci vadano a segno. Allo stesso modo, il successo di un grapple non sta nel furioso button mashing ma nella pressione del tasto giusto al momento giusto: una manovra fluida che può dare grandi soddisfazioni, ma che va appunto assimilata e padroneggiata perché la si possa sfruttare a dovere, senza finire sempre alla mercé dei nostri avversari. A rendere l'esperienza più complessa c'è l'elemento della stamina, che si consuma con i vari movimenti e si ricarica lentamente solo quando abbiamo la possibilità di rifiatare, condita dalla mancanza di indicatori che segnalino visivamente l'energia rimasta o lo stato delle nostre giunture nell'ottica delle prese di sottomissione.

Gli eroi del wrestling

Non essendo un prodotto su licenza, Fire Pro Wrestling World vanta un roster sì nutrito e variegato, ma composto fondamentalmente da personaggi sconosciuti. Ci sono i brawler americani, grossi e lenti, ma anche i lottatori tecnici nipponici, gli esperti di MMA e un manipolo di lottatrici. Ognuno dispone di valori differenti in termini di forza, velocità, resistenza e così via, nonché pattern unici che determinano il comportamento del wrestler qualora sia controllato dall'intelligenza artificiale: quanto spesso esegue prese di sottomissione? Tende a giocare sporco o rispetta le regole? Utilizza frequenti lanci sulle corde? Si sottrae alla lotta o carica a testa bassa?

Se dal punto di vista visivo il gioco non nasconde le sue ispirazioni vintage, con sprite "clonati", animati alla vecchia maniera, e un evidente richiamo a quella che solitamente viene definita "pixel art", ma non è che lo stile di disegno bitmap utilizzato all'epoca dei sistemi a 16 bit, bisogna ammettere che il repertorio di mosse e dunque di movimenti disponibili per ogni lottatore è davvero sconfinato e riesce a garantire la varietà necessaria per rendere gli incontri divertenti. In effetti c'è di che sbizzarrirsi: è possibile afferrare l'avversario ed eseguire svariate power move, coprirlo istantaneamente per un pin, eseguire prese di sottomissione o infliggere semplici colpi quando è a terra per lavorare su determinate parti del corpo, uscire dal ring o lanciarsi contro il nemico che sta fuori con spettacolari suicide dive, e così via. È dunque davvero un peccato che questa abbondanza non sia stata messa al servizio dell'immediatezza, quantomeno in modo parziale, perché chi si aspetta da Fire Pro Wrestling World un gameplay simile a quello dei classici Technos Japan rimarrà molto deluso: più che la fluidità della lotta, qui il focus è sulla strategia, sull'efficienza dei movimenti e sulla precisione.

Le novità

Il nuovo episodio di Fire Pro Wrestling è il primo in assoluto a includere una modalità multiplayer online, con la possibilità dunque di sfidare altri utenti in match di qualsiasi tipologia, cercando partite veloci tramite il sistema di matchmaking oppure creando una stanza da zero e aspettando degli sfidanti. Purtroppo durante i nostri test si è verificato ciò che più temevamo: un lag praticamente costante che rende di fatto arduo giocare in modo decente, visto il sistema di prese basato sul timing di precisione. Speriamo vivamente che Spike Chunsoft possa sistemare questo importante aspetto dell'esperienza, visto che si tratta della novità più rilevante del pacchetto insieme all'editor.

Di quest'ultimo, per il momento, non si può che dir bene: la community si è letteralmente scatenata e nel giro di pochi giorni ha creato una quantità enorme di lottatori personalizzati, che nella maggior parte dei casi riproducono con dovizia di particolari le attuali superstar della WWE ma soprattutto quelle appartenenti al glorioso passato della federazione di Vince McMahon: Ultimate Warrior, Hulk Hogan, Andre the Giant, Bret "Hitman" Hart, Shawn Michaels, "Stone Cold" Steve Austin, ma anche personaggi moderni come Seth Rollins, Big E, Rusev, Bray Wyatt, Daniel Bryan, John Cena, Antonio Cesaro e così via. Scaricare i CAW è in realtà un'operazione più macchinosa di quanto sarebbe lecito aspettarsi, dunque anche da questo punto di vista auspichiamo possa esserci un'ottimizzazione strutturale, ma non c'è dubbio che la fantasia e l'impegno dei fan stiano dando una grandissima mano alla diffusione di Fire Pro Wrestling World.

Procedere o meno all'acquisto della versione Early Access è quantomai una questione di gusti ed esigenze: se già conoscete e apprezzate il franchise, dunque c'è una grande componente nostalgica a muovervi, allora difficilmente rimarrete delusi dal prodotto targato Spike Chunsoft. Occhio però a fare il grande passo aspettandovi un gioco di wrestling tecnicamente raffinato e rifinito, che finalmente possa offrirvi un'alternativa alla legnosità dei titoli Yuke's: non è davvero di questo che si tratta.

PRO

  • Imperdibile per i nostalgici di Fire Pro Wrestling
  • Un numero enorme di mosse e personalizzazioni
  • Tantissimi personaggi creati dalla community

CONTRO

  • Manca una campagna in single player
  • Online spesso viziato dal lag
  • Grafica "vintage", musiche monotone

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