Firenze, primo caso di nuova Sars

Creato il 01 giugno 2013 da Appnetwork

Si “affaccia” in Italia il “nuovo Coronavirus”, isolato in Toscana. Ha interessato uno straniero di 45 anni che vive in Italia e che è stato di recente in Giordania per 40 giorni, dove uno dei suoi figli sembra soffrisse di una forma influenzale non meglio specificata.

La segnalazione è del Ministero della Salute, dopo la comunicazione ricevuta dalla Regione Toscana e dopo la conferma della diagnosi venuta dall’Istituto Superiore di Sanità – Dipartimento Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate. Il paziente, che al ricovero presentava febbre alta, tosse e segni di insufficienza respiratoria, è ricoverato in isolamento ed è in buone condizioni.

Il riconoscimento del caso italiano è avvenuto seguendo le procedure indicate dalla circolare che il Ministero della Salute ha diramato agli Assessorati alla Sanita’ delle Regioni e Province Autonome il 16 maggio per aumentare il grado di attenzione nei confronti di soggetti con febbre e sintomi respiratori importanti provenienti da aree geografiche in cui si sono verificati casi simili o che abbiano assistito un malato affetto da MERS-CoV (Middle East Respiratory Syndrome Coronavirus), come è denominato il virus, la cui trasmissione interumana sembra essere possibile quasi esclusivamente laddove si sono verificati contatti stretti e prolungati come per esempio nell’ambito di un nucleo familiare o in una corsia ospedaliera.

Per quanto riguarda i viaggi internazionali e le rotte commerciali, l’Oms non raccomanda test ne’ altre restrizioni ai viaggiatori all’ingresso nei Paesi membri della regione europea. Il ministero monitora attentamente la situazione in stretto raccordo con le autorità sanitarie della Regione Toscana. Si rammenta che per la prevenzione delle infezioni respiratorie valgono le normali misure igieniche raccomandate per l’influenza (frequente lavaggio delle mani, coprirsi la bocca con un fazzoletto quando si starnutisce, etc.) e che informazioni in proposito sono reperibili sul sito del Ministero della Salute.



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