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Firmata intesa sinergica tra Carbosulcis e Tecnocasic per l’attivazione di un programma di attività sull’economia circolare del rifiuto e degli scarti di lavorazione da carbone

Creato il 03 dicembre 2019 da Alessandro Ligas @TTecnologico

Firmata intesa sinergica tra Carbosulcis e Tecnocasic per l’attivazione di un programma di attività sull’economia circolare del rifiuto e degli scarti di lavorazione da carboneSaranno le attività di capping della discarica di Nuraxi Figus il primo banco di prova dell’accordo siglato tra le due società rispettivamente della Regione e del Consorzio Industriale di Cagliari; la bonifica e chiusura del sito avverrà ricorrendo all’utilizzo di Ammendante composto prodotto dai rifiuti “umidi” trattati dal Tecnocasic consentendo, da un lato, un’ attività di rinaturalizzazione delle aree dismesse dell’ex miniera di carbone e, dall’altro, un importante risparmio di risorse pubbliche.

“Ma le attività in intesa tra la due società non si fermano qui – dice il l’Amministratore di Carbosulcis Francesco Lippi – anzi andranno ben oltre. Con l’aiuto dei tecnici abbiamo potuto verificare le grandi opportunità di collaborazione e abbiamo chiesto a Tecnocasic di diventare partner nel progetto di lisciviazione del carbone Sulcis che abbiamo in corso con l’Università di Cagliari finanziato dal centro regionale di programmazione”.

“Una opportunità che abbiamo colto con grande favore – replica l’Amministratore Tecnocasic Sandro Anedda – che permetterà di sperimentare un prodotto unico che potrebbe avere grandi potenzialità di mercato che potrà nascere dalla miscela del nostro ammendante composto e il fertilizzante frutto della lisciviazione del carbone. Un ulteriore passo in avanti che si vuol fare, attraverso la ricerca, per l’effettivo completamento del ciclo dei rifiuti”.

Dal percorso di chiusura della discarica si è potuto risalire alla puntuale conoscenza della composizione dei prodotti, uno ricco di sostanze azotate (compost) e l’altro ricco di sostanze umiche (fertilizzante), tali da realizzare un connubio perfetto nella produzione di un prodotto con caratteristiche assimilabile a quelle di un terreno vegetale, oggi difficilmente reperibile sul mercato a costi contenuti.

L’iniziativa è tenuta a battesimo dai due Assessori Regionali competenti Anita Pili (Industria) e Gianni Lampis (Ambiente) che vedono in questa sperimentazione un giusto percorso di sinergia all’interno dell’istituzione regionale avente come obiettivo quello di mettere in moto processi di economia circolare nel campo dei rifiuti organici e dei rifiuti minerari derivanti dal processo di estrazione del carbone.

“L’intesa raggiunta da Carbosulcis e Tecnocasic -dice la Pili – rappresenta un ottimo esempio del recupero di materia e di efficientamento energetico.

Rilanciare l’industria sarda, significa innovare sensibilmente il modo di fare industria, accelerando i cicli produttivi a basse emissioni di carbonio. Abbiamo siti industriali di straordinaria importanza in cui è fondamentale garantire l’innovazione tecnologica e la protezione ambientale”.

“L’azione regionale in materia della gestione dei rigiuti è caratterizzata dai principi dell’economia circolare – afferma Gianni Lampis – e l’accordo si sposa perfettamente con essi, permettendo di utilizzare nella realizzazione di un’opera pubblica un prodotto derivante dal recupero di rifiuti in luogo di terre da scavo.

Questa è una delle azioni – conclude Lampis – che intendo promuovere per consentire l’impiego del compost prodotto in Sardegna  nei lavori pubblici realizzati o finanziati da questa Amministrazione”.

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