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Fitch boccia l’Italia e Gualtieri replica “I nostri fondamentali sono solidi”

Creato il 29 aprile 2020 da Retrò Online Magazine @retr_online

L'agenzia di rating rivede al ribasso la valutazione del debito italiano portandola a un passo dalla definizione di spazzatura. Ma il ministro del tesoro ribadisce che i conti sono a posto e che la crisi è solo temporanea.

L'avevamo scampata, si far per dire, con Standard & Poor's la settimana scorsa. Ci ha pensato ieri Fitch a ributtarci nel baratro della speculazione finanziaria e dello spread. L'agenzia di rating ha declassato il nostro debito pubblico a BBB-, l'ultimo gradino per quelli che vengono considerati come investimenti relativamente sicuri. I titoli al di sotto di tale soglia sono considerati "junk", spazzatura, buoni solo per speculazioni.

Fitch spiega che la sua decisione è motivata dall'impatto che l'emergenza coronavirus avrà sui già fragili conti pubblici italiani. La contrazione del pil del nostro paese è data intorno all'8% mentre i rapporti deficit/pil e debito/pil schizzeranno verso l'alto con valori stimati rispettivamente del 10% e del 150%. Per il 2021 è prevista una crescita del prodotto interno lordo del 3-4%. Tuttavia, prosegue Fitch, le tensioni politiche tenderanno ad acuirsi una volta terminata l'emergenza e questo potrebbe danneggiare la stabilità dell'Italia, quindi ostacolare la ripresa.

"I fondamentali dell'economia e della finanza pubblica dell'Italia sono solidi" è la replica a stretto giro del Ministro dell'economia Roberto Gualtieri. In una nota del Mef si legge che la causa della crisi è puramente esogena e temporanea e che la valutazione non tiene conto delle strategie adottate dalla Banca Centrale Europea e dall'Italia. Inoltre, prosegue il documento, il trend sul costo del debito è in costante calo.

Le altre agenzie di Rating sembrano aver effettivamente avuto un atteggiamento più "benevolo". Moody's e Standard & Poor's avevano confermato nelle settimane passate il loro rating sull'Italia, pur con un outlook negativo. Un ulteriore declassamento provocherebbe non pochi problemi alla tenuta dei conti italiani. Molti fondi di investimento sarebbero costretti a liberarsi di titoli speculativi svendendo i bond italiani deprezzandoli.

Il prossimo round di valutazioni avverrà in estate nuovamente con Fitch e in autunno con Moody's e S&P. L'andamento dell'epidemia e la conseguente riapertura delle attività economiche saranno fondamentali nel determinare la sostenibilità del nostro debito sul lungo periodo.


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