Flora RESTIVO – “DUDICI (DODICI) – Racconti in siciliano”

Creato il 14 agosto 2011 da Fabry2010

Flora Restivo, siciliana di Trapani, è poeta dialettale autrice delle raccolte poetiche Ciatu (Sfamemi, 2004) e Po Essiri (Samperi Editore, 2008). Non deve sorprendere questo suo primo libro di racconti che richiama qualità importanti già presenti nella sua poesia: l’essenzialità del dettato, lo sguardo acuminato ed ironico sul mondo e una forte sensibilità. La misura del racconto breve riesce dunque a riproporle, dette qualità, con nuovo equilibrio e tensione narrativa. Proprio riguardo all’essenzialità del dettato, scrive Marco Scalabrino nel suo saggio introduttivo (Flora Restivo – Dda notti chi spariu la luna & autri cunti): “Edgar Allan Poe ha individuato nella short story gli elementi della essenzialità, della densità, della unicità; Henry James ha affermato che il racconto bisognerebbe “farlo tremendamente conciso, con la più stringata scelta di particolari”; Evelyn Waugh ha sostenuto che “lo stile non è un attraente ornamento applicato, ma parte dell’essenza stessa”. Questi, dunque, gli elementi che caratterizzerebbero il genere; e si viene realmente inghiottiti nella lettura di questi racconti che spiazzano, sorprendono, a cominciare dal primo racconto “La notte in cui sparì la luna”, che principia inquadrando un insonne trentottenne insegnante di greco e latino. Una bella donna “statuaria”, “al culmine del suo fascino” a cui nulla mancava se non la capacità di avere una relazione duratura con un uomo, perché “ogni volta che una storia aveva inizio, sembrava quella giusta, ma dopo un po’ di tempo, si stufava, la persona la disgustava, così lasciava perdere tutto.” Un racconto che procede come un film “che la vede spettatrice e protagonista nello stesso tempo.” E torna all’infanzia e alla sua storia familiare personale, segnata dall’azione più riprovevole che si possa compiere nei confronti di un figlio – l’incesto – ripetutosi negli anni fino al gesto estremo di liberazione da parte della vittima, con l’uccisione del padre progettata nei dettagli. Una storia che al pari delle altre di cui nulla diremo, però, per non privare il lettore del piacere di farsi trasportare da esse, riga dopo riga, viene raccontata in modo davvero avvincente, con una forza descrittiva che rende vividi e plastici i luoghi, i personaggi e le azioni. Tra i racconti più belli vanno segnalati ”Mano pelosa”, che richiama la favola di Barbablu, “Storia di Maria soprannome “l’orba” professione …puttana”, lo splendido e commovente “Le ali di Angelo”, “Nozze d’argento” e “Franco”. Un libro, dunque, che, se si fa apprezzare nella traduzione in lingua, nella versione in dialetto si suppone ancora più dilettevole, per il senso e l’evocatività di parole e suoni e colori e allusioni propri della lingua e d’una comunità.

Flora RESTIVO
DUDICI (DODICI) – Racconti in siciliano
Edizioni del Calatino (Castel di Judica, 2011)
Prefazione di Marco Scalabrino
Traduzioni a cura dell’autrice



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