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Flores e Tikal

Creato il 07 novembre 2019 da Alessio Sebastianelli @bastianatte

Ovviamente Flores è anche il centro nevralgico dei trasporti di questa zona e quasi tutti gli shuttle bus che dalle città degli altopiani vanno verso Rio Dulce proseguono poi la loro corsa fino a qui (da Rio Dulce ci sono anche dei bus pubblici da prendere in considerazione soprattutto se si vuole partire in mattinata, ma sono molto più lenti e vi scaricano nel terminal situato circa 1 km a sud del ponte), arrivando intorno all'ora del tramonto al capolinea (in realtà un semplice spiazzo dove si fermano i minibus) situato alla fine del ponte, già sull'isola quindi. Subito a est dell'abitato poi c'è anche un piccolo aeroporto internazionale.

L'offerta di alloggi della cittadina è davvero imponente, soprattutto in rapporto alle sue dimensioni piuttosto contenute, ma non si limita solo all'area dell'isola e si trovano buone soluzioni anche nella zona urbana sulla terraferma, che porta il nome di Tuttavia quest'ultima ha un aspetto non molto interessante anche se autentico e di motivi di interesse non ve ne sono, a meno di considerare tali alcuni comodi centri commerciali o le strade con i colorati negozi e il mercato, per cui conviene senz'altro cercare un hotel sull'isola. Tra questi il La parte di lungolago che si affaccia a ovest è sicuramente la più vivace e vi si trovano anche gli approdi dove stazionano le barche per le gite sul lago, dove i ragazzi si fanno il bagno e infine dove è possibile ammirare i tramonti più spettacolari del paese. La piccola rete di stradine acciottolate più interne conduce invece sul basso rilievo al centro dell'isola occupato dal
Santa Elena (e insieme alla conurbata San Benito forma sotto il nome unico di Natural Spa Mini-Hostel può contare su un'ottima posizione, un prezzo molto basso e gestori simpatici: in realtà si tratta di una piccola homestay ospitata in una graziosa casetta dove solo una stanza è adibita a dormitorio e i servizi sono essenziali, una sistemazione molto semplice ma sicuramente non spiacevole. Flores la maggiore città della regione).
La città vecchia coloniale sull'isola è invece molto carina e ricca di angolini pittoreschi, tutti facilmente rintracciabili con una breve passeggiata date le ridottissime dimensioni. La cosa migliore da fare è compiere dapprima il periplo saltando lungo le due strade principali, una a ridosso dell'acqua e l'altra dopo la prima fila di palazzi, godendosi le facciate colorate delle abitazioni, i negozietti di souvenir e artigianato e le belle vedute sul braccio meridionale del lago circondato da basse colline boscose. Parque de Flores, la classica piazza centrale centroamericana con gli alberi, i gazebo in muratura e la cintura di palazzi antichi, tra i quali spiccano la facciata della Catedral de Nuestra Señora de los Remedios e gli edifici municipali.

Il motivo principale per arrivare fino a questo territorio sperduto è però senz'altro la presenza di Il sito si trova circa 60 km a nord-est di La strada per il sito è piuttosto bella e dopo aver attraversato il villaggio di
Tikal, una delle città dominanti dell'impero Maya nel momento del suo massimo splendore intorno all'VIII secolo.
Flores e benché ci siano anche dei bus pubblici che partono dal terminal principale, il modo migliore per raggiungerlo è affidarsi a una delle tante agenzie sull'isola che organizzano dei trasporti privati in minibus in modo da ottimizzare i tempi e stare più comodi (in generale basta chiedere al proprio hotel/ostello che avrà sicuramente i contatti giusti). Ci sono diverse partenze giornaliere, sempre dallo spiazzo alla fine del ponte; occorre tener presente però che anche se non è proprio necessario muoversi che è ancora notte per cercare di ammirare l'alba, bisogna comunque arrivare abbastanza presto perché il caldo e l'umidità terribili, mitigati appena dall'ombra della fitta foresta, rendono i sentieri abbastanza faticosi da percorrere.
El Remate, situato all'estremità orientale del lago Petén e preso come base da molti villeggianti che lo preferiscono a Flores, si inoltra nella giungla incontrando il portale di accesso al parco nazionale, dove ci sono anche le biglietterie, dal quale mancano un'altra dozzina di chilometri nel bosco prima delle rovine. All'ingresso principale del sito, alla fine della strada asfaltata, si trova il museo con alcuni interessanti reperti, un mercato di artigianato e souvenir, alcuni lodge e qualche ristorante dove rifocillarsi al termine della visita.

Una caratteristica impagabile di assaporando il silenzio e gli incontri non infrequenti con uccelli, piccoli mammiferi o strani insetti. Una buona idea per provare questa particolare esperienza è quella di iniziare la visita, invece di buttarsi subito sulla zona centrale, puntando sui templi della Da lì, uno stupendo percorso porta fino al mastodontico Il sito consta di centinaia di templi e piccole strutture divisi in vari gruppi, tra i quali alcuni curiosi complessi fatti da templi gemelli. Il punto sicuramente più scenografico è la
L'area archeologica è vastissima, sparsa su una superficie di parecchi chilometri quadrati interamente ricoperti di giungla ed è praticamente impossibile da coprire tutta in un solo giorno, anche se un buon camminatore può comunque visitare la maggior parte dei punti di maggior interesse.
Tikal è che, anche se i turisti giornalieri non sono pochi, le dimensioni del sito fanno sì che ci si può ritrovare a camminare per interi quarti d'ora nei sentieri che solcano la foresta pluviale completamente in solitudine , soprattutto nelle zone meno centrali,
Zona Norte, leggermente più isolati e dove non c'è anima viva ma comunque scenografici.
Templo IV (detto anche del Serpente Bicefalo), il più alto della zona con i suoi 65 metri: una moderna scalinata in legno permette di raggiungerne la sommità e salire, nonostante la fatica dovuta al caldo, è sicuramente una delle cose imperdibili da fare per sgranare gli occhi davanti al panorama incredibile dell'interminabile distesa boscosa dalla quale fanno capolino le parti superiori dei templi I, II, III e V. Questo è anche il punto dove si viene portati per ammirare eventualmente l'alba o il tramonto, ma in questo caso bisogna pagare un biglietto supplementare. Plaza Central, dove gli splendidi Templo I e II si fronteggiano (su uno dei due è anche possibile salire) mentre gli altri due lati sono occupati dai grandiosi complessi delle Acropolis Central e Norte, dove avventurarsi tra le rovine alla ricerca di ameni angoli nascosti. Imperdibile è anche la zona sud con lo stupendo Templo V, la quieta piazza circondata dai Siete Templos e il complesso del Mundo Perdido, ma in generale è emozionante perdersi nei sentieri tra gli alberi per ritrovarsi all'improvviso davanti qualche rudere.

La visita di La mattina presto, nello spiazzo dove partono i minibus a La zona dove c'è più movimento serale è però senz'altro Per il resto,
Tikal è faticosa, per il caldo e per il mix temperatura-umidità, per cui è bene essere forniti di acqua (nei chioschi nel parco vendono comunque bibite fresche, ma a prezzo maggiorato), repellente per insetti e qualcosa da mangiare, visto che i ristoranti sono fuori dall'area archeologica e potreste non voler aspettare di finire la visita.
Flores c'è sempre un banchetto di una signora che vende torta (ovvero panini) imbottita all'istante e conviene approfittarne. Calle 15 de Septiembre, il lungolago occidentale, dove vi si affaccia una sfilata continua di ristoranti e bar di buon livello e molto godibili. Tra le specialità locali è da provare la Petenia Splendida, un pesce endemico del lago dall'ottimo sapore: io l'ho provato al Flores è una destinazione molto tranquilla e completamente sicura dove fermarsi almeno un paio di giorni per esplorare Tikal e godersi il paesaggio e l'atmosfera del lago Petén Itzá, tuttavia appoggiandosi alle varie agenzie che si trovano in centro si possono scovare diverse altre attività che permettono di allungare il soggiorno, come per esempio la visita di altri siti maya (tra quelli vicini Uaxactun e Yaxha sembrano non male, ma i 5 giorni di trekking nella giungla per arrivare al grande sito di El Mirador, dove c'è la piramide maya più alta in assoluto, potrebbero essere veramente unici) o quella alle altre località sul lago e alle piccole lagune nei dintorni, la città è inoltre la migliore base per lo sconfinamento in Belize. Capitan Tortuga con molta soddisfazione e anche il locale stesso merita. Vale la pena infine segnalare il minimarket lungo Calle 30 de Junio per il prolungato orario d'apertura e per la presenza dell'unico bancomat dell'isola (gli altri si trovano a Santa Elena). Flores comunque ha una buona selezione di locali di ogni tipo sia per una pausa pomeridiana in uno dei tanti graziosi caffè che per una cena. Lungo Calle Sur, cioè il lungolago meridionale, ci sono delle tavole calde economiche e dei chioschi con grill per i classici tacos e torta: in molti casi il servizio è parecchio approssimativo ma si spende davvero poco e può essere anche una buona soluzione per una birra fresca.
(4-6 agosto 2019)


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