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Focaccia dolce

Da Ilafior

Focaccia dolce

Qualche anno fa, quando andavo spesso nel Levante ligure a fare passeggiate ed escursioni, mi capitava di vedere, nei forni della riviera, la versione dolce della classica focaccia genovese...se non sbaglio la produce ancora un forno storico in pieno centro a Sestri Levante. La caratteristica di questa focaccia, che non è altro che una sorta di brioche leggera, in molti casi anche senza uova, è lo spessore, piuttosto alto, ed una deliziosa ed invitante crosticina di zucchero in superficie. Ultimamente è sempre più raro trovarla ed è per questo motivo che dovete approfittare di questa ricetta. Nei periodi di festa questa sorta di focaccia lievitata dolce, arricchita di uvetta e frutta secca è, in molte zone della Liguria, proposta addirittura come dolce natalizio.

La mia versione è più "ponentina" per la presenza inebriante dell'acqua di fiori di arancio di Vallebona, che aromatizzando lo zucchero in superficie abbinata a quel poco di amarognolo dell'olio extravergine di oliva, crea un gusto veramente particolare.

Focaccia dolce

350 g di farina di media forza (oppure un mix al 50% di farina manitoba e farina debole)

8 g di lievito di birra fresco

75 g di zucchero semolato

60 g di olio extravergine di oliva

scorza di limone, a piacere

mezzo cucchiaino di sale fino

olio e acqua q.b.

3 cucchiai di zucchero semolato

Sciogliere il lievito con 100 g di acqua presi dal tale ed il miele. Aggiungere 100 g di farina, presa dal totale, mescolare bene e porre, coperto da pellicola, in luogo tiepido e umido.

Quando sulla superficie del lievitino si saranno formate delle piccole bolle e delle fossette, metterlo in planetaria (o in mezzo alla fontana di farina se impastate a mano). Aggiungere, alternandoli, e poco alla volta, la farina rimanente, lo zucchero, l'acqua rimanente, l'uovo e l'olio versato a filo. Aggiungere il sale e far incordare bene, l'impasto sarà molto morbido. Fare una palla e porre coperto in una bacinella leggermente unta in luogo tiepido ed umido.

A questo punto io ho fatto puntare l'impasto un'ora circa dopodiché l'ho messo in sacchetto per alimenti e riposto in frigo per la notte. Al mattino l'ho riportato a temperatura ambiente e messo a lievitare in teglia. Se invece volete fare subito la vostra focaccia saltate questo scritto in corsivo. Il riposo, oltre che per mia comodità di tempi, può essere utile per ottenere un prodotto più leggero e digeribile ed anche un poco più durevole.

Allargare l'impasto senza sgonfiarlo troppo in una teglia unta d'olio di 28 cm per 32 circa, o di altra forma equivalente e far rilievitare per mezz'ora. Allargarla delicatamente fino ai bordi e con le dita, fare i classici buchi da focaccia genovese. Preparare un bicchiere con qualche cucchiaiata di acqua e di olio, miscelare e versare immediatamente sulla superficie, come si usa fare per la versione classica salata.

Cuocere a 200°C fino a leggera doratura. Nel frattempo preparare in un bicchiere un dito di acqua di fiori di arancio amaro e una ciotola con 3 cucchiai di zucchero. Estrarre la focaccia velocemente, spennellarla con acqua di fiori, cospargere con metà dello zucchero e rimettere in forno, a temperatura più elevata, sui 230°C per qualche minuto. Ripetere questa operazione un'altra volta, (con acqua di fiori e zucchero) per ottenere la crosticina di zucchero aromatizzata.

Focaccia dolce



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