Focus - Mediaset, valzer di voci su pay-tv ma nessun accordo concluso

Creato il 24 aprile 2014 da Digitalsat

Nuova fiammata di voci su Mediaset Premium, con indiscrezioni su un ingresso che si vorrebbe ormai fatto di Al Jazeera e Canal Plus, questa volta però insieme e con tanto di accordo preliminare firmato. E nuova smentita che sia stata conclusa alcuna operazione dal Biscione, che, si legge in una nota, pure resta significativamente aperto al coinvolgimento di «eventuali partner esteri industriali e/o finanziari».

E spiega comunque che gli approfondimenti in corso saranno esaminati nelle «prossime riunioni dei consigli di amministrazione». «Non è stata conclusa nessuna operazione con alcun partner in relazione al progetto di sviluppo delle attività pay tv del gruppo a livello internazionale», ha fatto sapere Mediaset dopo le indiscrezioni di stampa circolate oggi con insistenza. Maggiori indicazioni potranno emergere ora martedì prossimo 29 aprile, in occasione dell'assemblea degli azionisti, o il 13 maggio, a valle del Cda in calendario per l'approvazione dei risultati trimestrali. Già prima, il 7 maggio, si riunirà invece sulla trimestrale il board di Mediaset Espana.

A metà dicembre il gruppo di Cologno Monzese e la sua controllata spagnola Mediaset Espana hanno annunciato di valutare un progetto di integrazione e sviluppo delle rispettive attività nelle pay-tv in un'unica struttura societaria. L'operazione in esame prevede di far confluire nella nuova società oltre al 100% delle attività di Mediaset Premium, anche la partecipazione del 22% detenuta nell'operatore spagnolo Digital Plus. Da quell'annuncio, il titolo Mediaset è salito in Borsa del 30% e si sono rincorse a più riprese le voci più disparate sull'arrivo di un possibile alleato strategico pronto ad entrare nella tivù a pagamento del gruppo della famiglia Berlusconi.

Mediaset da parte sua ha negato a più riprese di essere alla ricerca di un partner azionario per Premium, da ultimo a fine marzo presentando i risultati di esercizio. Ma certo l'ingresso di un nuovo socio - è stato il ragionamento del mercato - avrebbe aiutato anche quell'unione. Il nome di Al Jazeera e di Canal Plus sono stati quelli citati più frequentemente, ipotizzando una volontà di far fronte comune contro Rupert Murdoch, e le sue Fox e Sky. Ma si è parlato anche dei tedeschi di Rtl. E a un certo punto è stata persino tirata in ballo un'alleanza che a dispetto della recente ruggine vorrebbe schierati Mediaset e Murdoch contro la potente tivù del Qatar. Come spesso accade in questi casi, anche nei rumor più vari c'è sempre un fondo di verità, perchè nelle grandi fasi di trasformazione di un'industria di norma tutti parlano con tutti.

A ciò si è aggiunto il fatto che febbraio Mediaset ha puntato quasi 600 milioni di euro sui diritti della Champions League per tre anni. A a quel punto il mercato si è convinto che un accordo, se non proprio già in tasca, fosse quanto meno alle porte. Punto cruciale in tutta la vicenda è il futuro di Digital Plus, la pay tivù spagnola di cui l'editore Prisa ha il 56%. Mediaset e Telefonica figurano con un 22% ciascuna e avevano entrambe un'opzione di acquisto sulla quota di a Prisa, che avrebbero potuto esercitare entro metà marzo. Alla fine sono rimaste alla finestra, lasciando scadere il termine per esercitare l'opzione, forti comunque di un diritto di prelazione che permette loro di pareggiare eventuali offerte che arriveranno dall'esterno.


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