FP n. 116: 5 – Eleganza, non è quella che vuoi (su Cartaresistente)

Da Icalamari @frperinelli

Analisi: L’eleganza è una condizione (detta anche “portamento” o “stile”) della persona che persegue una distinzione formale dalla popolazione circostante, nel periodo che va dall’inizio dello stato di veglia sino alla sua conclusione. Talvolta è di natura congenita, in tal caso essa non si interrompe col sonno. Se del primo tipo si parla di “e. a termine”, se del secondo, di “e. sine die”. In entrambi sono riscontrabili tratti narcisistici della personalità in misura variabile, più marcati nel caso di “e. a termine”. In letteratura medica si riscontrano casi di “e. immaginaria”, stato psicopatologico di talune persone ineleganti che desiderano vivamente la riuscita sociale, interpretando come fenomeni di eleganza segni e sintomi di origine diversa (accostamento irresponsabile di capi firmati, gestualità e/o fraseologia eccessiva, citazionismo, ecc.). L’eleganza è una malattia sociale, normalmente a decorso benigno, con completa remissione dei sintomi entro il termine dell’attività lavorativa (si è notata un’incidenza irrisoria o nulla dell’e. nel precariato). Nei casi più gravi l’eleganza diventa permanente, con complicanze che spesso sfociano nella paralisi e necessitano di ricovero a vita presso strutture di ricovero attrezzate, quali i musei delle cere.