Magazine Cultura

Fra le pagine di Ritrovato e perduto di Ursula K. Le Guin

Creato il 26 marzo 2020 da Martinaframmartino

Fra le pagine di Ritrovato e perduto di Ursula K. Le GuinRitrovato e perduto è una raccolta di racconti di Ursula K. Le Guin pubblicata nell'autunno del 2018. Questo, salvo piccole modifiche, è quanto avevo scritto all'epoca, partendo dalla biografia della scrittrice.

Figlia dell'antropologo Alfred Kroeber e dell'antropologa e scrittrice Theodora Krachaw, Ursula K. Le Guin è nata a Berkeley, in California, il 21 ottobre 1929, ultima di quattro figli. L'ambiente familiare è stato determinante non solo nel sottolineare l'importanza della lettura ma anche nel portarla a contatto con problemi di tipo sociale, con modelli di società diversi da quello americano, e con realtà opposte da un punto di vista scientifico e tecnologico.

La scrittrice ha raccontato di aver scritto il suo primo fantasy all'età di nove anni, e di aver inviato per la prima volta un racconto di fantascienza a una rivista, Astounding Science Fiction, due anni più tardi. Nel 1951 ha conseguito il Bachelor of Arts in letteratura rinascimentale francese e italiana presso Il Radcliffe College e nel 1952 il Masters of Arts in letteratura francese e italiana presso la Columbia University. L'incontro nel 1953 con lo storico Charles Le Guin e il matrimonio celebratosi a Parigi pochi mesi più tardi l'hanno portata a interrompere gli studi e a iniziare a lavorare come segretaria e insegnante di francese. Nel corso degli anni è diventata mamma di tre bambini: Elisabeth (nata nel 1957), Caroline (1959) e Theodore (1964).

Nonostante il tempo per la scrittura fosse poco, ricavato nei momenti liberi fra gli impegni familiari e quelli lavorativi, fra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60 Le Guin ha scritto cinque romanzi, tutti respinti dagli editori, e diverse poesie. Per pubblicare un romanzo ha dovuto aspettare fino al 1966. Il mondo di Rocannon è la prima storia di quella saga fantascientifica che sarebbe diventata nota come Ciclo dell'Ecumene. Del ciclo fanno parte Il pianeta dell'esilio (1966), Città delle illusioni (1967), La mano sinistra delle tenebre (1969, vincitore dei premi Hugo e Nebula), I reietti dell'altro pianeta (1974, vincitore dei premi Nebula, Hugo e Locus), Il mondo della foresta (1976, vincitore del premio Hugo), La salvezza di Aka (2000, vincitore del premio Locus) e numerosi racconti.

Parallelamente alle storie fantascientifiche la scrittrice ha portato avanti la saga fantasy di Terramare. Al primo romanzo, Il mago di Terramare (1968), hanno fatto seguito prima Le tombe di Atuan (1971) e Il signore dei draghi (1972)poi, molti anni più tardi, L'isola del drago (1990) e I venti di Terramare (2001).

Al di fuori dei mondi dell'Ecumene e di Terramare l'autrice ha scritto numerose poesie, come quelle comprese in Orsinian Tales (1976), romanzi come La falce dei cieli (1971, vincitore del Locus), La soglia (1980), L'occhio dell'airone (1982), I doni (2004, i seguiti Voices e Powers non sono stati tradotti in italiano) e Lavinia (2011), raccolte di racconti come I dodici punti cardinali (1975), La rosa dei venti (1982) e Su altri piani (2003) e storie per bambini come Agata e la pietra nera (1976) o la serie dei Gattivolanti, il cui primo romanzo è del 1988.

Un altro fondamentale aspetto della sua attività è stato quello di critica e saggista. In Italia è arrivato solo Il linguaggio della notte (1979, rivisto nel 1982, finalista al premio Hugo), libro ormai fuori catalogo, ma sono molti i volumi che raccolgono l'attività saggistica di Le Guin. Fra questi ricordo Dancing at the Edge of the World (1989, finalista al premio Hugo), The Wave in the Mind (2004, vincitore del premio Locus), Cheek by Jowl (2009, vincitore del Locus), Words Are My Matter: Writings About Life and Books (2016, vincitore del premio Hugo) e No Time to Spare(2017).

Numerosissimi i riconoscimenti ricevuti dall'autrice nel corso della sua lunga carriera, dai premi per opere di genere come Hugo, Locus e Nebula a premi per l'intera carriera come la nomina a Guest of Honor alla World Science Fiction Convention del 1975 e il Gandalf Award dello stesso anno o il World Fantasy Award for Life Achievement del 1995 e l'ingresso nella Fantasy Hall of Fame nel 2001. Nel 2014 Le Guin è stata insignita della Medal for Distinguished Contribution to American Letters dalla National Book Foundation, un premio che lei ha voluto spiritualmente condividere con tutti gli scrittori di genere troppo spesso posti al margine dalla letteratura "importante".

Ursula è morta il 22 gennaio 2018.

L'articolo comprendeva qualche commento sulla reperibilità delle opere di Le Guin in Italia - sto ancora aspettando l'edizione illustrata da Charles Vess di La saga di Terramare, annunciata da un bel po', e la riedizione di La mano sinistra delle tenebre, su cui invece tutto tace - e proseguiva con il sommario di Ritrovato e perduto:

Più grande, più lento di qualsiasi impero (Vaster than Empires and More Slow, 1971, Ciclo Hainish)

Buffalo Gals, won't you come out tonight (Buffalo Gals, Won't You Come Out Tonight, 1987)

Herne (Hernes, 1991)

Una questione di Seggri (The Matter of Seggri, 1994, Ciclo Hainish)

Una storia alternativa o un pescatore del Mare Interno (Another Story or a Fisherman of the Inland Sea, 1994, Ciclo Hainish)

Il Giorno del Perdono (Forgiveness Day, 1994, Ciclo Hainish)

Un Uomo del Popolo (A Man of the People, 1994, Ciclo Hainish)

Liberazione di una donna (A Woman's Liberation, 1994, Ciclo Hainish)

Musica Antica e le schiave (Old Music and the Slave Women, 1999, Ciclo Hainish)

Il trovatore (The Finder, 2001, Terramare)

Nell'Alta Palude (On the High Marsh, (2001, Terramare)

Libellula (Dragonfly, 1997, Terramare)

Paradisi perduti (Paradises Lost, 2002, Ciclo Hainish)

Alcuni mesi dopo averlo comprato, finalmente mi sono decisa a leggere il libro. Ho appena iniziato il quarto racconto, manca ancora un bel po' alla fine, ma si conferma il disorientamento iniziale che ho provato altre volte a leggere le storie di Le Guin. Era una scrittrice troppo particolare, impossibile da paragonare a chiunque altro, e spesso all'inizio mette in difficoltà perché non si capisce bene cosa stia accadendo, non si sappia come confrontarsi con i suoi mondi. Ci sono momenti in cui la amo, altri che è più un boh? Però, nonostante tutti i boh?, c'è sempre un motivo per andare avanti.

Più grande, più lento di qualsiasi impero, è fantascienza. I protagonisti si troveranno ad affrontare difficoltà che non avrebbero immaginato - caratteristica comune delle storie, perché così sono più interessanti - ma tutto sommato è una storia classica.

Buffalo Gals, won't you come out tonight è decisamente la testimonianza del fatto che i suoi genitori erano antropologi. Mitologia dei nativi indiani, direi.

Herne ... quanto tempo ho impiegato a capire cosa stesse accadendo? E non ho capito tutto, mi sono persa in più punti, prima o poi dovrò rileggere, magari anche facendomi un indice per rileggere in ordine cronologico e poi rileggere ulteriormente in ordine di senso. Il racconto parla di diverse donne, parla di morte, intravediamo pure l'epidemia della Spagnola, e trovarsela di fronte adesso, a sorpresa, fa un certo effetto, parla di soprusi, e parla di vita. Avevo pensato di trascrivere alcuni brani, ma scriverei troppo poco per far capire, o dovrei scrivere troppo. E anch'io ho bisogno di schiarirmi le idee. Sono confusa? Sì, certo, non ho capito tutto il racconto, come potrei parlarne in modo adeguato? Però quel che mi ha raggiunta è qualcosa che vale davvero la pena di leggere.


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazines