Fra propaganda e Winnie-the-Pooh

Creato il 28 aprile 2013 da Sulromanzo

Alan Alexander Milne, meglio conosciuto come AA Milne, scrittore britannico nato nel 1882 e morto nel 1956, deve la sua fama in massima parte all’invenzione del personaggio dell’orsacchiotto Winnie-the-Pooh (anche se questo è il nome che ha utilizzato Disney), apparso per la prima volta in un romanzo nel 1928.

È noto quanto, dopo la morte dell’autore, la Disney abbia sfruttato i diritti, producendo film e cartoni, oltre al connesso merchandising, e facendo diventare Winnie uno dei personaggi più noti di sempre nel grande universo dell’animazione.

Una scoperta recente ha rivelato qualcosa di più sul conto di AA Milne. Infatti, Jeremy Arter, frugando tra vecchie carte ha rinvenuto numerosi documenti riservati del MI7b, struttura militare di propaganda, chiusa nel 1918, che lavorò a lungo con alcuni scrittori allo scopo di dare un’immagine positiva della guerra.

Fra le carte scovate, gli scrittori che sono stati “ritrovati” hanno nomi di una certa importanza; oltre a Milne, Cecil Street, Roger Pocock, Patrick MacGill, e sono solo alcuni. Un altro documento scoperto è una sorta di rivista umoristica, «The Green Book», in cui sono presenti alcune poesie, proprio di Milne, in cui lo scrittore riflette sul mentire, nel campo della propaganda, circa le atrocità della guerra.

Si tratta di documenti di estrema importanza, considerando anche che, in seguito, il creatore di Winnie-the-Pooh fu un pacifista convinto, e la sua riflessione costante sulla guerra è testimoniata da due volumi come Peace with Honour, del 1934, e War with Honour, del 1940.

A dimostrazione che dietro (e dentro) uno scrittore se ne celano molti altri.

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