Fragola al cinema: 6 classici per l’estate

Da Strawberry @SabyFrag

Ed eccoci di nuovo in quel caldissimo periodo dell’anno. Quello in cui possiamo tirare un po’ il fiato, dedicarci alle agognate vacanze e rilassarci con qualche visione casalinga quando il caldo rende insonni oppure semplicemente per il piacere di poter finalmente fare un po’ più tardi senza il timore della sveglia l’indomani mattina. L’anno scorso vi avevo elencato i 10 film a mio parere imperdibili d’estate. Questa volta si scende nel particolare e, dato che di belle storie non se ne ha mai abbastanza, vi propongo una lista dedicata ai classici e a quei film che hanno fatto la storia del cinema, da rivedere e riscoprire da soli o con chi amiamo.


1) Harry ti presento Sally (1990)

Una delle commedie romantiche più amate quest’anno compie 25 anni. E allora una nuova visione è d’obbligo, per rivivere la storia ironica, divertente, romantica e commovente tra Harry e Sally. Conosciutisi durante un viaggio in macchina verso New York, i due protagonisti si rincorrono per quasi vent’anni durante i quali saranno confidenti, amici, amanti, innamorati. In questo film troverete la famosa scena dell’orgasmo simulato da Meg Ryan in una tavola calda, con la ormai celebre battuta finale “Prendo quello che ha preso la signorina”. Il finale, poi, è di quelli a cui non si resiste, con una delle dichiarazioni che tutte abbiamo sognato almeno una volta di ricevere. Kleenex alla mano e via!

2) Il padrino - la saga (1972)
Una di quelle visioni che se non l’avete mai fatta è tempo di rimediare. Una lunghissima saga (Il padrino è diviso in tre film, sebbene il terzo non sia paragonabile allo splendore del primo e, soprattutto, del secondo) che racconta le vicende di Michael Corleone e della sua famiglia, italoamericana e tra le principali famiglie mafiose in America. Un cast da outstanding, da Marlon Brando a Al pacino, da Robert De Niro (che interpreta il giovane Vito Corleone nella seconda pellicola) a Diane Keaton, per la regia di un Francis Ford Coppola ineccepibile, a coronare una saga che è ormai considerata pietra miliare della storia del cinema.


3) Io e Annie (1977)

Woody Allen ci sta sempre bene, anche d’estate. Perché allora non rispolverare uno dei suoi film più belli, una storia che sa essere romantica e piena di commozione nonostante l’umorismo cinico e il pessimismo cosmico che pure tanto amiamo di Allen? Il film segue la storia di Alvy e Annie, dalle origini alla sua conclusione, in uno scorrere continuo di scene dove il dialogo la fa da protagonista, quasi come un flusso di coscienza o una seduta di psicanalisi senza sosta, che si sofferma su temi come l’amore, la vita moderna, la morte. Diane Keaton è adorabile in questo film, Allen una garanzia.

4) Non ci resta che piangere (1984)
Un vero e proprio film culto, il capolavoro di Massimo Troisi con Roberto Benigni. Gag memorabili ed esilaranti ancora adesso, come quella del fiorino alla dogana o quella del “Ricordati che devi morire! Si mo’ me lo segno”. Si racconta che il film non avesse copione e che i due comici abbiano improvvisato per tutto il tempo, generato ilarità e risate in tutto il cast e la troupe che lavorava alla pellicola a Cinecittà. Indimenticabile film e ancora più indimenticabile Troisi.

5) Sabrina (1954)
Audrey Hepburn è divina, sempre. Sabrina è uno dei film che più amo, insieme a Colazione da Tiffany e Vacanze romane, ed è il film che permise alla Hepburn l’ingresso ufficiale nell’Olimpo dorato delle star hollywoodiane dell’epoca. Una commedia romantica dai canoni classici ma irresistibile, come lo era già lo stile di Audrey, non ancora un’icona ma sul trampolino di lancio per diventarlo: fu lei, infatti, a scegliere personalmente alcuni abiti usati poi in scena. L’attrice volò fino a Parigi e lì conobbe lo stilista Givenchy, dalla cui collezione selezionò alcuni tra gli abiti destinati al film, dimostrando fin da subito un gusto e un’eleganza destinate a essere leggendarie.

6) Shining (1980)
Troppo caldo? E allora rinfreschiamoci con un horror d’autore. Un film di culto capace di provocare brividi anche con 40 gradi all’ombra. “All work and no play makes Jack a dull boy” scrive ininterrottamente Jack nello sperduto e inquietante Overlook Hotel e noi non possiamo che esserne d’accordo.

Ovviamente la lista potrebbe essere infinita, ma io mi fermo qui e se volete potete aggiungere voi il film classico che amate rivedere d’estate nei vostri commenti qui sotto.
Non mi resta che augurarvi buona visione!