Magazine Diario personale

Frammento n°45

Creato il 06 marzo 2018 da Zioscriba
Un pomeriggio, mentre lei riposava, ho rotto gli ormeggi per salpare tra i flutti e gli abissi del web.Non sapevo neanch’io cosa stessi cercando (informazioni, notizie, cure, speranze, illusioni?) ma naturalmente la chiave di ricerca principale era stata “tumore al pancreas”.Dopo aver scartato blog e siti improntati a toni fra il piagnucoloso e il miracolistico, e deprimenti chat, trovo un articolo di giornale. Parla di un medico italiano che starebbe sperimentando una associazione fra la chemio tradizionale e una nuova terapia, che mira a bruciare il tumore con degli aghi. Parla di contatti con gli americani. Di gente sopravvissuta cinque anni. Anche con metastasi già molto estese. Che pensare? Genio o ciarlatano? Possibile prodigio o vana speranza? Provare a parlarne con Weinemann? Naturalmente ne parlo prima con la mamma, e lei dice subito che non si fida. E che non ha nessuna intenzione di impazzire fra mille tentativi diversi. Concordo in pieno. E poi, a dirla tutta, questo friggersi vivi mi pare un rimedio medievale, una tortura di cattivo gusto, un accanimento disumano, poco più di una macabra burla.

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