Francesca Michielin è il “Cigno Nero” di Fedez

Creato il 09 marzo 2013 da Themusik

E’ finalmente uscito il secondo album di FedezSig. BRAINWASH – L’Arte di Accontentare”, anticipato di un solo giorno dal nuovo singolo “Cigno Nero” con il featuring di una giovane promessa della musica italiana, Francesca Michielin.

Il rapper milanese classe 1989 aveva annunciato importanti avvenimenti per il lancio di questo secondo album attraverso una serie di video caricati sul suo canale YouTube e intitolati “Zedef Chronicles“, un modo piuttosto bizzarro ma ben riuscito per creare una sempre più crescente attesa nei fan, attesa che non è stata delusa.

“Cigno Nero” è, infatti, un brano interessante, piacevole al primo ascolto e che ti cattura dopo gli ascolti successivi. E’ la storia di un ragazzo che si innamora di una ragazza che altri non è che “il cigno nero stanco di seguire il branco”.

In questo brano Fedez è al top della forma e la stessa Francesca Michielin sembra essere quasi di più a suo agio con questo genere musicale, piuttosto che con quello che “assegnatole” da X Factor. Insieme, i due trovano una sintonia musicale davvero promettente e credibile, in grado di rendere “Cigno Nero” una delle principali hit delle classifiche italiane nelle prossime settimane.

TESTO “CIGNO NERO”

Il tuo cuore batte a tempo ritmo nuovo mai sentito
e da quel poco che lo ascolto è già il mio pezzo preferito
mangio merda da vent’anni ma non perdo l’appetito
e poi mi fanno pure fare la scarpetta con il dito
labbra al gusto di fumo mischiate col Pampero
rende la testa pesante ma il cuore più leggero
e tu sei il cigno nero stanco di seguire il branco
il cuore grande quanto il sole ma freddo come il marmo
né giovani nè grandi nel cuore piove grandine
stasera niente alcool voglio bere le mie lacrime
una crepa sopra il petto che diventa una voragine
al quale non puoi fare le iniezioni di collagene
io sono senza scrupoli e tu sei senza carattere
togliamoci i vestiti ma teniamoci le maschere
se mi fissi bene non vedrai i miei occhi sbattere
chi sogna ad occhi aperti perde l’uso delle palpebre

Ritornello:
La lacrima che brucia
il vento la consuma
il nero che mi sporca
tanto poi si lava
e tutto ciò che ho perso
io lo perdo ancora
mi tengo dentro il vuoto
che di te mi resta

E a cosa servirebbe dirci che ci siamo amati
tanto quando esce il disco ci saremo già lasciati
godiamoci il momento perché prima o poi finisce
l’amore spesso prende ma poi non restituisce
io sto ancora aspettando il cuore che gli ho dato in prestito
se la vita insegna io sono un alunno pessimo
è come se facessimo una gara è un inizio lungo
ma alla fine non è poi così lontana
già, sei bella e dannata
la metà mancatante di una mela avvelenata
e io cerco il sollievo in una dose di veleno
come chi è stato allattato da chi ha le serpi in seno
con la consapevolezza che non c’è certezza
vieni stammi vicina, sì ma a distanza d’insicurezza
io ti ho dato un dito invece tu mi hai preso il cuore
e sono sempre stato incline agli sbalzi d’amore

Ritornello:
La lacrima che brucia
il vento la consuma
il nero che mi sporca
tanto poi si lava
e tutto ciò che ho perso
io lo perdo ancora
mi tengo dentro il vuoto
che di te mi resta

E il tuo nome è stato scritto a matita
per poterti cancellare una volta finita
tra me e te sai
sei l’errore più bello della mia vita
il tuo nome è stato scritto a matita
per poterti cancellare una volta finita
tra me e te sai
sei l’errore più bello della mia vita

Ritornello:
La lacrima che brucia
il vento la consuma
il nero che mi sporca
tanto poi si lava
e tutto ciò che ho perso
io lo perdo ancora
mi tengo dentro il vuoto
che di te mi resta


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