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Fronte compatto contro il terrorismo islamico di cinque Paesi dell'Africa occidentale

Creato il 13 giugno 2014 da Marianna06

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Condivisione di informazioni sulla sicurezza e scambio di competenze per lottare contro il terrorismo: è questo il mandato dell’unità regionale di Intelligence creata da cinque paesi dell’Africa occidentale.

A riferire dell’iniziativa congiunta tra Nigeria, Benin, Camerun, Ciad e Niger – in collaborazione con Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti – è stato il coordinatore del Centro di informazione nazionale nigeriano, Mike Omeri, presentando la nuova unità come una “realizzazione significativa”.

Obiettivo comune dichiarato è il gruppo estremista nigeriano Boko Haram attivo nel nord-est del paese, minaccia incombente anche nei confinanti Camerun e Ciad.

 Inoltre dal 2012 l’Africa occidentale sta subendo pressioni da altri ribelli armati, in particolare quelli legati ad Al Qaeda nel Maghreb islamico, presenti con ripetuti attacchi nel Mali settentrionale.

Si tratta di un’ottima iniziativa, specie  se darà i suoi frutti. Anche perché dalle notizie non riguardanti esclusivamente la sola Africa, è  chiaro che una rete fondamentalista islamica, pari a una piovra, esiste, opera ed è anche ben finanziata da sostenitori presenti, quasi certamente, nell’area dei Paesi del Golfo.

E’ un processo contro il quale, se non si adotteranno forti misure precauzionali, coprirà a macchia d’olio tutto il pianeta abitato.

Il denaro (i petrodollari) è in grado di fare questo e parecchio altro ancora.

Pertanto: alta la guardia. In Africa e fuori dell’Africa.

Cosa sta accadendo, ad esempio, in queste ore in Iraq ?

 

            a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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