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Fuochi d'artificio tricolori negli sport invernali: nessuno come l'Italia!

Creato il 11 dicembre 2010 da Federicomilitello
Fuochi d'artificio tricolori negli sport invernali: nessuno come l'Italia!
Fuochi d'artificio tricolori negli sport invernali: nessuno come l'Italia!
Negli sport invernali nessuna nazione al mondo è competitiva in tutte le specialità come l'Italia. La giornata odierna ne è stata una dimostrazione, con podi giunti dalle discipline più disparate: bob, pattinaggio artistico, sci alpino, snowboard. Aspettando in nottata lo slittino e domani pomeriggio lo sci di fondo con Arianna Follis...Ottime notizie giungono anche dal biathlon, dove Lukas Hoker ha trovato una piacevole continuità di rendimento tra i primi 10 al mondo e non a caso è già all'ottavo posto della graduatoria generale. Prima di fine stagione non è affatto da escludere che il 21enne altoatesino possa regalarci un colpo a sensazione, senza dimenticare due giovani interessantissimi in rampa di lancio: Dominik Windish e Michael Galassi. Stesso discorso dicasi per il salto femminile, dove Lisa Demetz ed Elena Runggaldier si inseriscono costantemente nelle prime 7-8 piazze, con il podio non così distante e da prefiggersi come obiettivo per le prossime gare. Nel pattinaggio di velocità, in attesa di rivedere un Fabris pimpante agli Europei di Collalbo, sembra che stia vivendo una nuova giovinezza Chiara Simionato, tornata a 35 anni nella top10 dei 1000 metri (ottava). L'atleta veneta sta migliorando gara dopo gara e sembra poter avvicinare i tempi che riusciva a realizzare nel suo periodo d'oro, ovvero quello pre-Torino 2006. Nello short track l'Italia si conferma fortissima, piazzando la staffetta femminile in finale e con Arianna Fontana pronta a sfidare senza paura l'Asia nei 500. Persino in una disciplina in cui il Bel Paese può vantare ben scarse tradizioni, è positiva la 12ma posizione di Deborah Scanzio nel free-style, specialità moguls. La sciatrice italo-svizzera, già medaglia di bronzo ai Mondiali nel 2007, deve solamente migliorare dal punto di vista cronometrico, in quanto dal punto di vista acrobatico il suo livello è in linea con quello delle migliori: anche in questo campo, dunque, potrebbe arrivare qualche podio, magari tra gennaio e febbraio. E che dire poi del curling, con entrambe le selezioni tricolori tornate in Serie A, con gli uomini che hanno anche sfiorato la qualificazione ai Mondiali (2 partite perse su 3 nel play-off con la Francia)? Insomma, skeleton a parte (però non dubitate, serviranno anni, ma arriveremo ad eccellere anche qui), il movimento invernale azzurro vive una fase meravigliosa della sua già gloriosa storia.
Federico Militello

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