Fuortes: conflitto d’interessi?

Creato il 09 ottobre 2014 da Nonzittitelarte

… Carlo Fuortes, manager dal vastissimo curriculum nel settore culturale e dall’altrettanto vasto carnet di incarichi: sovrintendente del Teatro dell’Opera, sistemato da tempo sulle poltrone di amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, gestisce l’auditorium di Renzo Piano, consigliere di amministrazione della Fondazione Cinema per Roma, che si occupa della kermesse cinematografica. Tutti questi enti hanno soci pubblici. Senza contare che, fino a pochissimo tempo fa, Fuortes era commissario straordinario del Teatro Petruzzelli di Bari, prima nominato dall’ex ministro Lorenzo Ornaghi, poi confermato dal successore Massimo Bray.

L’ombra del conflitto
Ebbene, proprio a partire da questi incarichi si può capire l’intreccio in mezzo al quale si trova il manager, che di fatto occupa una posizione non proprio da manuale dal punto di vista del contrasto a possibili conflitti d’interesse. Si dà infatti il caso che Fuortes sia anche presidente della Izi, società privata di consulenza e di ricerche di mercato della quale risulta detenere il 34,62% del capitale (sul punto vedi anche La Notizia del 14 e 24 agosto 2013). Ora, dal sito internet della Izi si apprende che la società vanta una miriade di clienti pubblici, a partire dalla presidenza del consiglio e da tutta una corposa serie di ministeri. Nell’elenco rientrano anche numerosissime amministrazioni locali, tra cui Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma. Peccato che questi ultimi tre figurino come soci fondatori della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, della Fondazione Musica per Roma e della Fondazione Cinema per Roma. Insomma, una situazione un bel po’ sdrucciolevole che potrebbe essere sintetizzata così: Fuortes, da presidente della Izi, può vantare come clienti i soci pubblici delle fondazioni di cui è manager, nominato con il beneplacito dei medesimi soci pubblici.

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