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Gabriel Garko superstar al Social World Film Festival 2014

Creato il 06 giugno 2014 da Oggialcinemanet @oggialcinema

6 giugno 2014 • Interviste, Vetrina Cinema

Un vero e proprio bagno di folla ha accolto Gabriel Garko al Social World Film Festival (Vico Equense, 1-9 giungo).

Reduce dalla presentazione a Cannes del terzo lavoro da regista di Asia Argento, Incompresa, di cui è protagonista, Garko ha inaugurato in costiera il Wall of Fame – Il Muro di Famosi di Vico Equense, un’installazione che raccoglierà da oggi in poi i calchi in bronzo delle firme dei maggiori ospiti cinematografici del festival.

Sei probabilmente l’attore più amato della televisione italiana.

Non voglio illudermi. Mi piace rimanere sempre con i piedi per terra.

Prima di venire a Vico Equense sei stato a Cannes, due festival molto diversi come importanza e dimensioni. Che ruolo hanno i festival cinematografici minori?

I festival minori crescono ed assumono un ruolo sempre più importante. È giusto e bello che ci siano, danno la possibilità alla gente di essere parte del cinema. Queste manifestazioni avvicinano le persone al cinema a differenza di Cannes e Venezia che sono festival più istituzionali.

In Incompresa di Asia Argento interpreti il ruolo di un attore famoso in tutto il mondo ma pieno di nevrosi.

Si era un ruolo di cui Asia mi aveva parlato già diversi anni fa. Un personaggio talmente esagerato da correre il rischio di sembrare ridicolo. Un uomo che è completamente incapace di fare il padre e di assumersi le proprie responsabilità.

Hai dichiarato che ti piacerebbe come attore interpretare un ruolo come quello di Charlize Theron in The Monster, dove le hanno completamente cambiato i connotati.

In realtà io volevo semplicemente sottolineare che in Italia si tende un po’ troppo a stereotipare gli attori mentre negli altri paesi si assumono più rischi. A me piacerebbe cimentarmi in qualcosa di diverso. Sogno ad esempio di interpretare il ruolo di un disabile di qualsiasi genere.

Gabriel Garko

Hai mai pensato di emigrare?

Come tutti mi piacerebbe andare all’estero a girare film in America. Però più di tutto desidero che sia il nostro cinema a risplendere come un tempo.

Ogni volta che vieni a Napoli e dintorni vieni accolto da calore e entusiasmo, come anche oggi qui al Social World Film Festival. Che significa per te tornare in Campania?

Mi trovo molto bene qui, amo tantissimo la Penisola Sorrentina, ma non mi piace dividere l’Italia in regioni. Siamo un paese intero, il cinema l’abbiamo inventato noi, ed è bello valorizzarlo in tutti i posti di questo fantastico Paese.

Il Social World Film Festival è una manifestazione in cui vengono presentati tanti film a sfondo sociale. Nella tua carriera quale film ti ha toccato al di là del tuo lavoro di attore tanto da approfondire il tema?

Mi costringi a risponderti Incompresa, il film di Asia Argento in uscita il 5 giugno che tratta del tema della famiglia, che mai come in questo periodo è importante. La famiglia e la tutela dell’istituzione familiare sono i temi che mi hanno fatto appassionare al film.

Gabriel Garko
Una scena di un film legato alle tematiche sociali che ricordi con maggiore emozione?

Forse l’interpretazione di Leonardo di Caprio in La stanza di Marvin.

Se domani ti svegliassi regista, che film gireresti, affrontando quale tematica sociale?

Di questi tempi tutti si svegliano la mattina e fanno i registi. Non ti nascondo che mi piacerebbe un giorno diventare regista e sto studiando per farlo. Ora è troppo presto e al momento mi appassiona di più stare sul set. Il film ideale sarebbe un lavoro commerciale in grado di arrivare al maggior numero di persone possibili che sia allo stesso tempo a sfondo sociale. Capita troppo spesso che dei film d’autore siano troppo complessi per il pubblico e pur essendo interessanti non riescono a destare attenzione.

di Rosa Maiuccaro per Oggialcinema.net

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