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Gambling e calcio: lo scenario attuale ed i possibili sviluppi futuri

Creato il 19 ottobre 2018 da Tifoso Bilanciato @TifBilanciato

Come avevamo osservato in un post dello scorso anno, l'industria del "gambling" è ormai fortemente radicata nel mondo del calcio. Il mercato che prima e più degli altri ha sfruttato questa opportunità di guadagno è quello della Premier League, che ha visto crescere progressivamente il numero di squadre il cui main sponsor della maglia è un'azienda appartenente a questo settore: nel 2016/17 si è raggiunto il top, con ben 10 squadre su 20, ma anche la recente ricerca del sito Sportintellingence relativa alla stagione in corso ha dimostrato che 9 club della Premier League sono stati scelti da società di gambling come veicolo promozionale, generando ritorni importanti in termini di ricavi da sponsorizzazione.

Da questa analisi emerge che su un valore complessivo stimato di GBP 315,6 mln (pari a circa 360 mln di euro), oltre 50 mln sono versati da società di questo settore merceologico.

Gambling e calcio: lo scenario attuale ed i possibili sviluppi futuri
Fonte: www.sportintelligence.com

Un forte impulso è stato dato dal Gamblig Act del 2005, che ha reso legale la pubblicità sulle televisioni sia per le società basate in Gran Bretagna, sia per quelle offshore (che sono la maggioranza, anche per evidenti ragioni di carattere fiscale). Nel 2014 il Gambling (Licensing and Advertising) Act ha nuovamente ristretto le maglie per gli operatori, richiedendo anche a quelli non residenti di gestire le proprie attività sulla base di una licenza domestica.

Diversa la situazione della Serie A, nella quale la tendenza ad affidarsi a sponsor del settore del gambling è in calo: se qualche anno fa le principali squadre avevano come main sponsor un operatore del settore, nella stagione 2018/19 solamente la Lazio espone il marchio di una società di gambling sulla maglia (Marathon Bet), mentre altre due (Torino e Chievo) lo hanno scelto come sponsor secondario (sul retro), rispettivamente con SportPesa e con Eurobet. Ma non ci sono solo le maglie da gioco: il valore complessivo di ricavi che la Serie A ottiene da questi sponsor è valutato in 120 mln di euro all'anno.

Per quanto riguarda l'offerta online, con il tempo si è riscontrata la tendenza ad un maggiore controllo e selezione degli operatori, come dimostra l'esempio del portale italcasino.net, nato con l'obiettivo di fornire una panoramica degli operatori, selezionando esclusivamente quelli che sono perfettamente in regola con la normativa AAMS. Per ciascuno degli attori che vengono presentati, viene proposta una guida base di utilizzo nonché fornite notizie sulle promozioni e sui vari brand che offrono un servizio di gioco online e su alcuni dei tanti giochi disponibili. Il sito è completamente gratuito e non è necessaria alcuna iscrizione per accedere alla totalità dei contenuti.

Va però detto che il D. Lgs. 96/2018 (cosiddetto "Decreto Dignità") ha profondamente cambiato la situazione normativa, in quanto viene introdotto il divieto di ogni forma di pubblicità anche indiretta, che riguardi giochi o scommesse con vincite di denaro, in qualsiasi modo effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali e artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet.

Per i contratti in essere è previsto un periodo di grazia fino a fine anno: ciò vuol dire che a partire dal 1° gennaio 2019 Lazio, Torino e Chievo dovranno eliminare gli sponsor sulle loro maglie da gioco ma, per quanto attiene le pubblicità allo stadio, potrebbero avvalersi di una tecnologia di cosiddetta "sostituzione digitale" ovverosia cambiare le immagini trasmesse sul mercato nazionale ma continuare a mostrare i marchi nelle trasmissioni televisive all'estero.


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