Magazine Diario personale

Gatte morte

Da Mizaar

Gatte morte

A sedici anni si è fermamente convinti dell’assoluta inviolabilità dell’amore. Essere innamorati a sedici anni significa credere in un sentimento assoluto che disconosce qualsiasi altra forma di sentimento che non sia quello dell’amore per l’amore. Almeno si finisce per credere che sia così, che ci sia una corrispondenza di amorosi sensi e animo e cuore e tutto. E se nell’amore, il tuo almeno, credi profondamente, ti sembra quantomeno strano che la persona sulla quale stai riversando tutto questo amore per amore un pomeriggio qualsiasi, dei tuoi sedici anni, decida di non vederti, dopo tutta una lunga teoria di pomeriggi passati insieme, vicini vicini. Il preambolo serve a ricordarmi i fatti e la storia, dopo che, per caso, qualche giorno fa, cercavo di elencare, mentalmente, i nomi delle mie compagne di scuola di allora. Tra queste c’era I. essere insignificante, bruttina, con i capelli rossi, una “ gatta morta “. Non so come mai e perchè I. cominciò a provare interesse per il mio stesso “ interesse “ e così un pomeriggio, quel pomeriggio, insospettita dal mancato appuntamento, mi ritrovai a fare da terzo incomodo – insomma qualcosa che aveva a che fare con “ e io tra di voi “. Meravigliata, mi rigirai sulle mie polacchine d’ordinanza e tornai a casa. Non feci scenate di gelosia, non si è capaci, non ero capace, di farne a sedici anni, neppure adesso, la verità. Non rivolsi mai più la parola alla mia compagna interessata, convinta del suo tradimento. Con il senno della mia età, invece, penso che non avrei dovuto rivolgere mai più la parola al soggetto delle mie attenzioni, che pensò bene di prendersi, lui, una “ pausa di riflessione “ durante l’estate successiva. Tornò ad aspettarmi, pentito, alla fermata dell’autobus che mi riportava a casa da scuola, durante l’autunno. L’accolsi a braccia aperte ( ? ) ma era trascorso un altro anno, i sedici anni erano andati, e con loro la meraviglia dell’amore assoluto. Un giorno chiaro di settembre con il cielo terso di maestrale, pulito dalle nuvole, feci pulizia anche nel mio cuore.


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