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Gatti golosi: come comportarsi se il micio è insistente?

Da Socialboy

gatti golosi

Gatti golosi - Il tuo gatto comincia a miagolare e a strusciarsi contro le tue gambe non appena apri lo sportello del frigo? Forse è il caso di servirgli un trattamento psicologico, invece della sua solita ciotola di mangime per gatti. Secondo alcuni veterinari, infatti, se il tuo gatto ti tampina di continuo e senza pietà in cerca di cibo, ciò può essere il sintomo di una condizione morbosa: può essere, cioè, che il tuo micio sia prigioniero di una vera e propria ossessione alimentare a carattere psicologico. Mentre agli occhi dei padroni questo comportamento può suscitare tenerezza, ci sono dei ricercatori che invece lo vedono come indice di un “anormale comportamento alimentare di origine psicologica”. Altri sintomi di questa condizione possono vedersi nell'appetito apparentemente senza fondo del nostro piccolo amico, nel fatto che talvolta il micio abbranca il suo cibo con le zampe, nel fatto che lo difende soffiando minaccioso. [login-con-facebook-it]

Gatti golosi: talvolta è una compulsione ossessiva

Gatti golosi - Ci sono gatti in cui questa ossessione per il cibo raggiunge livelli parossistici: sono capaci di rubare da mangiare agli altri gatti, perfino di saltare sulla tavola per portarsi via i bocconi del loro padrone. Alcuni “mangiano” addirittura piccoli oggetti di plastica (quando deve mangiare il gatto). In questi casi i veterinari hanno dovuto concludere che il gatto, in assenza di una malattia organica sottostante che spiegasse la sua fame insaziabile, soffriva di un disturbo del comportamento. Di fronte a questo quadro clinico, questi professionisti hanno ritenuto di prescrivere al micio, e ovviamente anche al suo padrone, una terapia comportamentale che prevedeva, tra l'altro, il divieto per i padroni di mangiare di fronte al gatto oppure la scelta di ignorare il gatto in certe occasioni, come anche di premiarlo nel caso il felino fosse riuscito a tenere un comportamento tranquillo.

Gatti golosi: (a volte) basta dire di no

Gatti golosi - I padroni ai cui gatti è stata diagnosticata questa malattia psicologica devono semplicemente dire di no ai loro beneamati, per esempio proibendo loro di chiedere cibo sotto alla tavola durante i pasti: una soluzione drastica in questo caso può essere quella di chiudere il micio in un'altra stanza. Il “segreto” di questa terapia, se così si può dire, consiste nel permettere al gatto di tornare al tavolo dei padroni con gradualità. S'è visto che così facendo nel giro di qualche mese il problema sembrava essere risolto: il gatto non manifestava più alcun comportamento anormale alla vista del cibo ed era capace di rimanersene tranquillo durante i pasti dei padroni. La letteratura scientifica in proposito è alquanto scarna, ma i veterinari che praticano sul campo ritengono che i comportamenti alimentari anormali nei gatti si possano spiegare con delle esperienze stressanti subite nelle primissime fasi della vita: insomma, il cibo come rassicurazione di fronte allo stress.

Gatti golosi: che fare?

Gatti golosi - Innanzitutto per una diagnosi di disordine alimentare nel gatto occorre eliminare dal quadro le malattie organiche che potrebbero spiegare l'ossessione del micio per il cibo. Se ogni volta che gli dai da mangiare il tuo gatto si comporta come se fossero anni che non tocca cibo, potrebbe esserci una ragione organica per questo delirio. Per esempio la presenza di certi parassiti, oppure ipertiroidismo o diabete, e ne stiamo citando solo alcune. Pertanto, prima di concludere che il gatto ha un disordine alimentare di origine psicologica, sarà bene eseguire dei test per escludere la presenza di altre condizioni patologiche.

Gatti golosi: la dieta è quella giusta?

Gatti golosi - La fame continua del tuo gatto potrebbe spiegarsi molto semplicemente col fatto che la sua dieta non contiene i nutrienti di cui ha lui bisogno (gatto mangia cose strane), sicché per rimediare alla deficienza il gatto si sente costretto a sopperire alla qualità con la quantità. Parlatene col vostro veterinario, saprà certamente consigliarvi per il meglio.

Gatti golosi: il gatto riceve le giuste attenzioni?

Gatti golosi - L'ossessione per il cibo del vostro gatto si potrebbe anche spiegare col fatto che il momento in cui gli date da mangiare è l'unico in cui il micio sente di ricevere tutta l'attenzione che merita e quindi lo attende con impazienza e anzi cerca di fare in modo che si prolunghi e si ripeta. Se questo è il caso, i veterinari consigliano di organizzare nel corso della giornata dei momenti di gioco tra gatto e padrone, così da mostrare al felino che il suo padrone si cura di lui e gli vuole bene. Anche solo quindici o venti minuti al giorno possono fare la differenza.

Gatti golosi: non lasciate ciotole piene di cibo in giro

Gatti golosi - Ci sono gatti che hanno la loro ciotola a disposizione per tutto il giorno, ma che mangiano solo quando hanno fame. Per altri gatti, invece, quelli di cui parliamo qui, una ciotola sempre piena di cibo disponibile tutto il giorno è una tentazione alla quale non riescono a resistere, sicché mangiano e mangiano fino a star male. Se vuoi spezzare questo circolo vizioso, l'unica soluzione è riempire la ciotola solo ad orari fissi e non di più. Se il tuo gatto si fionda in cucina come un disperato ogni volta che ti trovi lì, prendilo in braccio e portalo in un'altra stanza. Quando sei lì, cerca di calmarlo accarezzandolo e parlandogli in tono suadente. Tienilo in quella stanza finché non smette di chiedere da mangiare. Quando però arriva l'ora della pappa, riempilo di parole di incoraggiamento e di moine, cosicché il micio si senta gratificato e premiato per il solo fatto di mangiare all'ora prevista e desiderata dal suo padroncino. Questa tecnica dovrebbe essere in grado di correggere il disturbo alimentare. Nel caso poi il micio continuasse a farvi la posta, allora ignoratelo, semplicemente. E portate tanta pazienza. Dunque, e riassumendo tutto quello che s'è detto finora: se avete un gatto dall'appetito all'apparenza senza fondo, innanzitutto consultate il vostro veterinario per stabilire se per caso questo comportamento abnorme non dipenda da una malattia organica. Quando poi, dopo aver fatto tutti i test del caso, si scoprirà che non ci sono condizioni morbose come diabete, ipertiroidismo o altro, allora sarà il caso di adottare le strategie che abbiamo visto sopra. Buona fortuna.

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