Gdl nana di Ai Yazawa - 4° settimana - volumetti 31/42 (edizione sottiletta)

Creato il 03 dicembre 2013 da Altovolume
Purtroppo è saltata la 3° per me.
Attenzione, spoiler per chi non ha mai letto Nana.
Diciamo che ho letto un sacco di volumetti concentrati in pochissimo tempo, questo week end.
Dopo una lettura così serrata posso affermare con certezza che la Yazawa è un geniale mostro di crudeltà.
Come al solito, pensieri andanti.
Nobu
Il capitolo speciale di Nobu direi che è fondamentale.
Sarò sincera, fino a questo momento l'avevo giudicato abbastanza male: m'infastidiva questo suo atteggiarsi ad "eroe", il suo voler salvare le persone a tutti i costi...prima Nana, poi Hachi, poi Yuri. Nel corso della storia matura. Eppure anche quando i Blast debuttano ufficialmente, Nobu continua ad essere un schifato dall'ambiente musicale e dalle logiche di mercato...è troppo idealista.
Dopo aver letto questo capitolo però ti rendi conto che Nobu è forse la persona che più rispecchia il lettore medio: una famiglia normale, un'infanzia felice, un sogno e i mezzi per realizzarlo.
Nobu è anche un bravo ragazzo, solare, allegro, fiducioso...l'amico ideale.
Un personaggio come lui stona tra tutti: Nana abbandonata, Yasu e Ren cresciuti all'orfanotrofio, Takumi con un padre alcolizzato, Reira senza padre. Naoki è un caso a parte, pure lui abbastanza "normale", anche se con una profondità diversa da Nobu.
Perché Nobu può essere normalissimo all'apparenza (anche fisicamente è abbastanza nella norma, niente piercing vistosi come Shin, niente testa rasata e occhiali scuri come Yasu), però ha una sensibilità abbastanza a-normale... soprattutto ha una sensibilità vera, che riesce a conquistare una Nana adolescente, una sfida quasi impossibile vedendo la Nana odierna.
Bel capitolo: semplice e solare, come Nobu.
Nana
In questo punto del manga siamo nel vortice, un po' come nell'occhio del ciclone.
Il rapporto tra Nana e Ren ha crepe da tutte le parti ma resiste, grazie a Ren, al suo buon carattere e al suo infinito amore per Nana.
Nana è nel suo periodo più buio, davvero non si rende conto che ha bisogno di un aiuto psicologico? Come si può volere che tutti rinuncino a ciò che hanno di più caro per lei?
Questo ci ricollega al trauma che affligge Nana, l'abbandono della madre, che torna prepotentemente in scena visto che i giornalisti di Search portano avanti indagini e scoprono parecchie cose.
A questo punto io ero curiosa di sapere qualcosa in più circa la madre di Nana e devo dire che son rimasta delusa. Speravo di capire cosa l'avesse spinta ad abbandonare Nana: è stato per un uomo, ce lo dice lei, ma che tipo di uomo era costui? Che storia c'era tra di loro? Era necessario abbandonare Nana?
Avrei voluto sentire la versione della madre.
L'intera faccenda di Misato, quella vera, mi ha lasciata freddina: speravo ci fosse di più dietro, più sostanza, una storia forte. Invece la madre di Nana rimane un muro, mentre Misato si dispera e scappa. Alla fine tutto si risolve: madre e figlia si riconciliano, mentre Nana se ne frega essenzialmente di Search e di tutto quello che scrivono.
Mi domando se davvero sia finita così questa storia, se davvero a Nana non interessi nulla della madre e se quest'ultima non nasconda altro...perché il fatto che Nana sia così lunatica, possessiva, instabile è a causa del trauma dell'abbandono: è davvero tutto qui? A Nana non sarebbe stato d'aiuto (sia nel passato che nel futuro) parlare con la madre?
E mentre io mi arrovello su questa parte, Nana è tranquilla, dopo tanto tempo, grazie ad Hachi che vola da lei per darle conforto. Solo che è una tranquillità breve, di cui ne gode un poco anche Ren, per fortuna.
Dopo, succede il patatrac con Shin e di nuovo Nana si comporta male, pensando prima a se stessa e alla sua felicità.
E qui si apre lo strappo con Ren che non sarà mai richiuso: Ren rifiuta, giustamente, di suonare con il gruppo di Nana e lei si arrabbia, ferita.

Nana - cover 39

Questa è una parte molto triste del manga, abbastanza dura da leggere perché a questo punto sei talmente coinvolto e immedesimato che non riesci ad essere obiettivo nel dare giudizi.
E la cosa ancora più brutta è che la Yazawa racconta la storia in modo così reale con un punto di vista così superpartes che non riesci a "tifare" per Nana o per Ren: vedi che entrambi sbagliano, non si dicono tutto, fanno muro contro se stessi...eppure poi leggi tra le parole che si amano profondamente, anche se non di un amore spensierato. Hanno bisogno l'uno dell'altro.
Leggendo ho trovato molto belli Ren e Reira, così spensierati, così leggeri, così sinceri l'uno con l'altra. Credo che come coppia sarebbero stati molto bene assieme.
Invece rileggendo non riesco a trovare per Nana un altro possibile compagno oltre a Ren, tranne Hachi.

I Blast
Ascesa e declino.
Quello che non ti aspetti è che il tour del tuo gruppo sia cancellato così, all'improvviso.
È colpa di Shin, il cui delicato equilibrio si spezza. Era già provato dalla storia con Reira, finita così male, e adesso riceve il colpo di grazia dal fratello che gli dà in sostanza conferma di non essere mai stato il benvenuto nella famiglia in cui è cresciuto.
Shin è uno dei miei personaggi preferiti, e lo è anche in questi momenti, in cui sbaglia consapevolmente. È il momento in cui tutti, compreso Shin stesso, si rendono conto che in fondo è solo un ragazzino, ancora immaturo, trattato come un adulto. Beve, fuma, ha troppi soldi in mano probabilmente, ed è ancora minorenne....un ragazzo lasciato a se stesso. Nana a parte, gli altri si comportano con lui come una famiglia: Nobu si preoccupa come un fratello, Hachi è una madre premurosa, Yasu agisce da padre intimando a Shin di prendersi le sue responsabilità.
Ancora una volta Yasu, anche lui molto giovane, cerca di tenere unito il gruppo, quel gruppo su cui sta puntando tutto.
Yasu è il migliore dei personaggi di Nana, l'unico che non "ha colpe", che fa di tutto per salvaguardare ogni singola persona a lui vicino.
Per fortuna Nana si accorge che è lui la persona che soffrirebbe di più da un loro eventuale scioglimento... ecco questa parte è molto bella, per la prima volta Nana si rende conto quanto sia bello agire in modo disinteressato, fare qualcosa che possa far stare bene gli altri, i suoi amici.
Vicino a Yasu c'è Miu, una donna alla sua altezza, cui non sfugge nulla. Sono molto belli assieme e fa piacere vedere che la loro storia durerà a differenza degli altri. A volte mi son chiesta se dura più per razionalità o per puro affetto.

Trapnest
A questo punto tutti i personaggi sono legati uno all'altro, non c'è quasi più distinzione tra Blast e Trapnest. Quest'ultimi però si assentano spesso, lasciando: problemi, mogli e compagne in Giappone.
Londra dev'essere una delle città preferite della Yazawa, perché è qui che si rifugiano spesso i suoi personaggi, per trovare ispirazione, per riposarsi, per fuggire.
Reira in questa parte si comporta da ragazzina egoista: non capisce i problemi di Shin e non riesce a fare ordine nei suoi sentimenti, facendo soffrire tutti, compresa se stessa. Il rapporto che ha sempre avuto con Takumi è molto bello, speciale, come lo definisce lui...possibile che dopo tanti anni non capisca ancora com'è fatto lui?
Il capitolo speciale su Takumi è molto bello e anche questo chiarificatore. Finalmente tocchiamo con mano le pagine che raccontano la difficile infanzia di Takumi; dopo aver letto è inevitabile provare più comprensione per questo ragazzo cresciuto in fretta, con una madre malata e un padre alcolizzato. Cosa ne sarebbe stato di Takumi se non avesse incontrato Reira? Per me sarebbe diventato uno yakuza, indubbiamente.
Le pagine sull'infanzia di Reira e Takumi sono dolcissime: ci sono una Reira bambina bellissima e un po' oca (come quando viene selezionata per fare i provini per uno spot, ma le voglio bene per questo) e un Takumi a suo modo premuroso con questa bambina un po' diversa, verso cui prova un sincero affetto che credo non abbia provato mai per nessun'altra donna, eccetto i suoi futuri figli.
Mi piace pensare che con Hachi finalmente Takumi riesca a costruire un rapporto tra pari...con Reira nonostante tutta la loro infanzia, i sogni, le premure non riesco proprio a vederlo. La delicatezza con cui Takumi la cura quando è malata, gli sguardi preoccupati che le lancia quando lei non guarda, il suo rimanerci male quando Reira gli dice che non canta per lui ...queste sono cose che fa un fratello maggiore, non un amante.
Nel frattempo Ren continua il suo percorso di autodistruzione. E quando sembra che finalmente tutto stia andando bene perché sembra che abbia trovato la forza di sistemare tutto... ecco che succede.
Hachi
In quest'ultima parte Hachi è forse la migliore di tutte, dopo Yasu.
Il suo personaggio è quello che cresce di più: da ragazzina superficiale che si trasferisce a Tokyo solo per rincorrere il proprio ragazzo, rimanendo incinta di un altro qualche mese dopo, diventa una donna matura, ancora insicura e fragile in certi momenti, ma consapevole di aver fatto delle scelte e di doversi prendere le sue responsabilità. Diventa una sorta di sostegno per tutti i Blast e non è più una mascotte solo da coccolare, per suo marito Takumi è una sorta di porto franco dove rifugiarsi quando il lavoro (e le amanti!) non gli danno tregua. Certo Hachi continua a farsi viziare facendosi comprare oggetti costosi e spendendo soldi in oggetti graziosi, però non è più la ragazzina di prima.
L'amicizia che nasce tra lei e Miu poi è molto bella, sincera.
I capitoli che la riguardano in questi ultimi dieci volumetti sono i più belli, pieni di scene divertenti.

Nana e Hachi
cover 41


Ren
Ho letto e riletto questa parte almeno un milione di volte.
Si era già capito cosa sarebbe successo?
Non lo so più perché è un po' impossibile far finta di non sapere che se ne andrà.
Di Ren ho sempre pensato che fosse un personaggio punk, dalle dita dei piedi fino alle punte dei capelli. Come diceva Takumi, il periodo più bello della sua vita dev'essere stato quello in cui si divertiva a suonare le canzoni tutto solo in un vecchio magazzino.
Ren non si è mai preoccupato di niente più di tanto, ha sempre pensato a se stesso per primo ma non per egosimo, semplicemente perché credo avesse come valore assoluto "ognuno è libero di fare quello che vuole". E lui l'ha fatto, non limitandosi e non limitando nessuno. Senza pensare al dolore causato agli altri, a Nana e Nobu per primi. Ren era semplicemente fatto così: non ha chiesto a Nana di partire con lui solo perché voleva lasciare Nana libera di vivere come voleva, anche se non aveva fatto i conti con il suo orgoglio e l'ostinazione (di Nana).
Negli ultimi volumetti Ren diventa dipendente.
La scena in cui cerca di resistere aiutato da Reira è una delle più tristi: cosa darebbe più fastidio a Nana? Se si addormentasse abbracciato a Reira o se si addormentasse cullato da una sua ninna nanna?  
In questo punto mi son domandata se effettivamente se Ren amasse ancora Nana...credo che a nessuna ragazza farebbe piacere sapere che il tuo compagno potrebbe addormentarsi sereno tra le braccia di un'altra, pur se amica. Solo che a questa situazione si è arrivati un po' a causa del carattere possesivo di Nana, un po' per il modo di essere di Ren.
Mi sarebbe piaciuto vederlo portare a termine i suoi propositi: far ragionare Reira, difendere i Trapnest, riappacificarsi con Nana. 
Finisce tutto in una notte di neve, con una sorta di visione, forse data dai troppi pensieri.
Tutto diventa dolorosamente chiaro.

Futuro
Non è Nana ad essere morta, è Ren.
Nana poi scomparirà, non si sa ancora quando o come, però per lei il tempo si ferma in quella notte, il giorno del suo compleanno.
E il suo ultimo sguardo non è per Ren, ma per le sue mani, miracolosamente intatte, con un plettro tra le dita, dei Trapnest.
La scomparsa di Ren è una ferita che dopo anni non si è ancora cicatrizzata, in nessuno. I loro occhi si riempono ancora di lacrime quando pensando a quei giorni, quasi come se fossero stati un sogno.
Sappiamo che Hachi ora ha due meravigliosi figli, Sacchan e Ren.


Finalmente è chiaro che quando nel futuro parlavano di Ren non si riferivano a quello che conoscevamo già, ma a un bambino, che suona la chitarra accompagnando la voce di Reira, in quel parco di Londra che lei e l'altro Ren tanto amavano.
Reira che non ha più cantato, che avrebbe voluto distruggere tutto quello che era importante per Takumi e che probabilmente sta ancora aspettando ancora Shin.
Vediamo un Shin adulto, attore, cui si inumidiscono gli occhi quando sente da Trust cantata da Reira, tantissimo tempo prima, quando erano amanti e "giocavano" in una camera d'albergo.
E Yasu, l'unico che riesce a mantenere la sua storia, con Miu. Anche in questo futuro Yasu è sempre se stesso, non sembra cambiato di una virgola, eppure quanto avrà sofferto per la scomparsa di quello che in fondo era il suo scapestrato fratellino minore? E per la scomparsa della ragazza di cui un tempo era innamorato?  E per la fine dei Blast, il gruppo fondato da lui, da ragazzo?
Yasu è uno dei pochi di cui sappiamo grazie ai ricordi degli altri.
La Yazawa farà mai un capitolo incentrato solo su di lui?
A pezzi veniamo a sapere di Takumi e Hachi, ancora assieme ma con gravi problemi pendenti. Non sappiamo quale sia stato il punto di rottura tra i due: li vediamo lontani, sia fisicamente che emotivamente, anche se sembra che entrambi nutrano la speranza di riuscire a tenere assieme tutti i pezzi, se non altro per i due bambini.
Takumi è un personaggio che sembra cambiato radicalmente. C'è rimorso nei suoi occhi e nelle sue parole, sente di aver perso tutto, di stare perdendo tutto con la famiglia così divisa, con un figlio in Inghilterra e una in Giappone.
L'unico che sembra speranzoso è Naoki, che sta aspettando: il giorno in cui rinasceranno i Trapnest, il giorno in cui Reira tornerà a cantare.
Di Nana non si sa niente.
Si sa solo che continua a cantare, in qualche pub ai confini dell'Inghilterra.
Si sa che non ha dimenticato Ren, che non ha dimenticato Hachi e nessun altro.
Per lei Ren era tutto quello che non aveva mai avuto: un luogo in cui tornare, un amante, un compagno, una passione in comune per la musica.

Leggendo Nana mi son domandata spesso come andrà a finire.
Se la Yazawa riuscirà a trovare la forza/voglia di proseguire la serie.
Nana è un bellissimo shojo-manga, fatto di comicità e dramma. Lo inizi con leggerezza e prima di rendertene conto sei dentro ogni personaggio e non riesci più a tifare per uno o per l'altro. Per me è stato così, soprattutto con Takumi e Hachi: all'inizio non mi piacevano affatto, però poi leggendoli nell'intimità mi son trovata a incoraggiarla come coppia, pur con tutti i "però/ma/se" del caso.
Un altro esempio sono Reira, Nana e Ren: non sono riuscita ad odiare Reira perché era amica di Ren, la loro amicizia è evidentemente sincera, Reira non cerca mai di "rubare" Ren.
Nana è uno shojo che ti prende. E non lo molleresti mai se non fosse per l'estrema lentezza con cui è stato pubblicato.
Son cose che secondo me fanno male a una serie, ti fanno perdere il ritmo e la voglia di seguire una serie, soprattutto perché quando prendi in mano il nuovo volumetto non ricordi quello precedente.
Qui si conclude questa gruppo di lettura, un po' arrancante da parte mia. Ho comunque apprezzato l'occasione di rileggere una serie che non prendevo in mano da anni, dal 2010 quasi, data dell'ultimo numero.
Links.
I post dettagliati delle altre partecipanti
A Clacca piace leggere
I'm not Gossip Girl
Comnena's Corner
Il sito da cui ho preso tutte le immagini da me utilizzate. 
Dreamy&Hopeful Life in Tokyo

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