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Genitori agli opposti? Meglio riderci sopra!

Da Caffenero
Genitori agli opposti? Meglio riderci sopra!

Il 28 dicembre arriva al cinema il film Come un gatto in tangenziale con Paola Cortellesi e Antonio Albanese, una storia di due genitori agli opposti che si alleano solo per rompere la relazione tra i rispettivi figli. Ricorda Romeo e Giulietta? Solo quel poco che basta per riflettere sulle nostre interferenze nelle vite dei figli adolescenti, ma è un film molto divertente che affronta il tema del diverso e della integrazione.

Alessio e Agnese sono due ragazzini di 13 anni che si innamorano, vogliono frequentarsi, ma la loro giovane età comporta l'approvazione dei genitori per ogni spostamento. I genitori sono due opposti. Paola Cortellesi, madre del ragazzo, è Monica: ex cassiera soppiantata dalle casse automatiche, vive in un quartiere degradato di periferia, con due sorelle ladre e un compagno in carcere. Monica non ci crede più nell'integrazione di cui parlano i politici: per lei i ceti sociali sono ben distinti e quelli come lei non hanno più possibilità di migliorare.

Antonio Albanese, padre della ragazza, è Giovanni: membro di un comitato europeo per la rivalutazione delle periferie, ma vive nel centro di Roma, tra gente elegante e sofisticata come lui. Lui parla tutto il giorno di integrazione e degrado, ma solo in via teorica. Combatte per diritti che sente suoi, ma in realtà non ha mai vissuto. È proprio lo scontro con la realtà che lo metterà a dura prova.

Lo scontro tra le due famiglie è inevitabile! Lei pratica e lui teorico affrontano il tema dell'integrazione da due punti opposti: lui solo dal banco di studio e lei dalla porta di casa. Chi ne sa veramente di più?

Tra pregiudizi e diverse ambizioni per i figli, il punto che mette d'accordo Monica e Giovanni è uno solo: la relazione tra i figli va interrotta! Ma cosa mettiamo realmente sul tavolo ogni volta che vogliamo decidere per i nostri figli? Con la scusa di augurarci il loro bene e di volerli consigliare, entrano in gioco le nostre paure e una buona dose di rassegnazione sulla possibilità che si possa realmente uscire da una situazione di degrado o anche solo accettare un loro amico che viene da ambienti diversi.

Come un gatto in tangenziale è un film che parla di genitori, delle paure che li fermano nel rapporto non solo con i figli ma anche con persone di ceti sociali opposti, delle difficoltà di confrontarsi con l'altro, con il diverso. Vi consiglio di vedere il film perché è una storia molto divertente che unisce amore, comicità, ma anche riflessioni sull'essere genitori oggi.

Genitori agli opposti? Meglio riderci sopra!

In collaborazione con Vision Distribution


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