Il piano è questo: Usare la TAV per trasportare i materiali per gli F35 dall’Inghilterrra passando per Lione e Torino, con mezzi di fortuna raggiungere Reggio Calabria, pagare il pizzo, poi attraversare il Ponte sullo Stretto di Messina, ripagare il pizzo, assemblare queste mirabolanti macchine da guerra e, sfruttando la copertura satellitare del MUOS, bombardare Assad con il nuovo gas caucasico che arriverà dal TAP.