Georges Lacombe il nabi scultore

Creato il 27 aprile 2013 da Artesplorando @artesplorando

Georges Lacombe, nascita

Nato in una famiglia benestante di Versailles, ricevette la sua educazione artistica all'Académie Julian dagli impressionisti Alfred Roll and Henri Gervex. Nel 1892 incontrò Émile Bernard e Paul Sérusier e si associò al loro gruppo artistico detto Nabis. I Nabis o Le Nabis (dalla parola ebraica per profeti) furono un gruppo di artisti parigini dell'avanguardia post-impressionista, attivi negli anni '90 del XIX secolo.Come molti altri nabis passò le estati dal 1888 al 1897 in Bretagna, regione da loro prediletta. Lacombe generalmente teneva per sé le sue opere anche perché era molto ricco e non aveva la necessità di vendere per mantenersi. Morì di tubercolosi all'età di 48 anni.

Georges Lacombe, la baia

Nel gruppo dei pittori nabis, Lacombe è il "nabi scultore". Gli piace soprattutto intagliare direttamente il legno e la sua opera è fortemente influenzata dall'arte di Gauguin. L'Esistenza fa parte di un insieme di quattro pannelli di legno che, in origine, costituivano le quattro sponde di un letto. Lacombe lo aveva realizzato tra il 1894-1896 per la sua bottega a Versailles, che egli chiamava con l'appellativo di "ergastêrion dei Nabis". Sulle lunghe fiancate, sono raffigurate due coppie, all'inizio e alla fine della loro vita in comune, L'Amore e La Morte; ai piedi del letto, è scolpita La Nascita, sulla testata, invece, L'Esistenza, che è il più esoterico dei pannelli. Ritrae un lungo serpente che si morde la coda: esso rappresenta l'energia vitale. I riccioli del suo corpo formano due occhi. Con due nasi e due bocche, l'insieme raffigura sia una coppia che si bacia, vista di profilo, sia un viso, visto in posizione frontale, dai tratti negroidi. A sinistra, è visibile un sesso femminile, rappresentato come una grande foglia striata. Alcuni spermatozoi fuoriescono agli angoli.
Anche se le forme sono stilizzate, la rappresentazione è comunque molto cruenta. Questo vale anche per La Nascita dove è ritratto il momento in cui l'ostetrico tira fuori la testa del bambino.Ovviamente questi pannelli non sono stati mostrati al pubblico dell'epoca. Avrebbero certamente suscitato un grande scalpore! La famiglia dell'artista li ha custoditi fino al momento della loro acquisizione da parte dei musei nel 1956.

Georges Lacombe, l'esistenza


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