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Gerbillo: conosciamo meglio questo animale da compagnia

Da Socialboy

Criceto, coniglio o scoiattolo? No, è il Gerbillo!

Gerbillo

Mammifero dall'aspetto curioso, il gerbillo è un incrocio tra un criceto, un coniglio e uno scoiattolo, di cui ne esistono 14 generi, 9 sottogeneri e 110 specie. Questo roditore, originario delle steppe di Cina e Mongolia, è abituato a climi freddi e inospitali, e quindi vive senza problemi anche in habitat diversi, ma di recente sono anche molto apprezzati come animali da compagnia. La storia del gerbillo come animale domestico è molto recente: nel 1935 sono stati catturati circa quaranta gerbilli ad est della Mongolia ed in Manciuria, ma solo verso gli anni ’50 furono allevati presso le famiglie. Amati dagli appassionati di roditori, sono presto diventati degli ottimi animali da compagnia, docili e carini, facili da addomesticare. [xyz-ips snippet="login-con-facebook-it"] [fb_plugin post href=https://www.facebook.com/dogalize/videos/10213691200726807/]

Alcuni consigli per allevare il gerbillo

Allevare il gerbillo comporta degli impegni, come quello di aver cura dell’alimentazione. Anche se va matto per i semi di girasole, è bene non assecondarlo, in quanto contengono grassi e sono carenti di proteine e vitamine. Per nutrirlo bene la sua dieta deve comprendere verdure e fieno e deve bere abbastanza acqua. Inoltre, deve avere anche una buona sistemazione ed è importante ricordare che ama scavare e costruire tane in profondità. Il miglior alloggio per il gerbillo è un terrario ma anche un ampio contenitore in legno va benissimo. E’ però opportuno riempirlo con almeno sette centimetri di fieno per consentire al roditore di scavare la sua tana. Il contenitore va poi chiuso con una rete per farlo respirare e non farlo fuggire. Il gerbillario va posizionato in un luogo fresco e asciutto, lontano da correnti d’aria e luce solare diretta.

Come costruire una tana

Poiché il gerbillo ama rosicchiare anche gli oggetti di plastica, per evitare che rovini la sua tana è meglio fornirgliene una in terracotta o ceramica: quindi, anche un vaso rotto è perfetto per alloggiare un gerbillo, a patto che nella tana si lascino dei rametti da sgranocchiare. Anche lui, come gli altri roditori, ha i denti che crescono continuamente e ha bisogno di limarli con costanza. La tana del gerbillo non ha bisogno di essere pulita con molta frequenza: abituato ai climi aridi, il gerbillo produce pochissima urina e le sue feci si presentano secche e inodore. Per tenere in ordine la sua tana basterà pulirla una volta ogni tre settimane e mai prima delle due settimane: i gerbilli si sentirebbero disturbati!

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