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Germania, terra di barbari

Creato il 12 febbraio 2020 da Malvino

Fatta eccezione per l’omicidio volontario e la strage, che non sono mai prescritti, in Germania i reati vanno in prescrizione dopo trent’anni, quando la pena massima prevista è l’ergastolo, e dopo vent’anni, quando questa è superiore ai dieci anni, mentre per ogni altro reato la prescrizione arriva dopo che è passato il tempo corrispondente alla massima sanzione che il codice penale prevede come pena, ma a partire non già dal momento in cui il reato è stato commesso, ma da quello in cui arriva l’avviso di garanzia. Ora, mettiamo caso ch’io sia tedesco e che in data 15 febbraio 2013 abbia commesso un reato che preveda una massima pena di sette anni, ma che fino ad oggi non mi sia stato contestato – ein großer Hurensohn, ja, aber als unschuldig erachtet, oder? È chiaro che dopodomani andrebbe in prescrizione, ma domani mi arriva un avviso di garanzia – Schweingott, Ich hatte es fast geschafft! – e allora va in prescrizione il 14 febbraio 2027. Mi arrivasse una condanna il 13 febbraio 2027, insomma, pagherei per un reato commesso quattordici anni prima, ’ndo cazzo la vedete più, ’sta Rehabilitationsfunktion della pena? Scheiße Gerechtigkeit, suppongo conveniate, peraltro qui, nella patria del mugnaio Arnold, quello di «c’è un giudice a Berlino». Ma quale giudice, quale giustizia, questa è la patria del più feroce giustizialismo! E gli avvocati – chiederete – non stanno in sciopero permanente da quando è in vigore questo schifo? E i partiti – chiederete – non ne avete di partiti garantisti? E la stampa – chiederete – non avete un Das Blatt, un Die Zweifel, un Der Reformist, che facciano sentire la loro voce in favore della richtiges Gerechtigkeit? Niente, non ce li abbiamo. Ma è che l’Italia è risaputamente culla di civiltà e la Germania è risaputamente di terra di barbari.

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