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Gestione dell’acqua, Stefania Bonaldi: “Il percorso verso la gestione pubblica va presidiato dai sindaci. Attenzione massima: parte il tavolo dei sindaci, le aziende non possono decidere da sole”. E sarà il piano industriale “a permettere una decisione”

Creato il 11 luglio 2012 da Cremonademocratica @paolozignani

Sulla necessità di un soggetto unico per la gestione dell’acqua, pubblica o privata che sia, sono tutti d’accordo. Sono i contenuti, è l’organizzazione, il gioco dei poteri, il modo con cui si costituirà la società e con quali compiti a dividere il campo fra privatizzatori (società mista) e riformatori della gestione pubblica. La tensione è sempre forte e dopo il mancato rinvio del voto dei sindaci soci di Padania Acque per un presunto malinteso, i sospetti dopo mesi di lotte e di comportamenti della giunta Salini, e soprattutto di Salini giudicati molto male, sono di nuovo divampati. I riformatori della gestione pubblica (non vogliono difendere lobby e cattive gestioni, come hanno dichiarato varie volte) aspettavano l’intervento della giunta di Crema proprio per prendere più forza.

Il sindaco di Crema precisa che quel voto “non è stato rinviato, è vero, ma sarà il piano industriale di Padania Acque a decidere. Il soggetto unico va costituito, tuttavia finora non ci sono elementi di valutazione concreti senza piano industriale. E da parte mia e del Comune di Crema l’atteggiamento è questo: attenzione massima. Non siano le società a decidere in piena autonomia senza mandato: il percorso non può essere compiuto solo da loro. Anzi, il percorso per raggiungere il risultato della gestione pubblica va presidiato passo per passo dai sindaci. Si è parlato di inciucio ma non è così. Ho fatto una precisazione su La Provincia per questo”.

D’altra parte Scs di Crema non era stata convocata dal tavolo salinista delle aziende diventate improvvisamente autonome dai loro proprietari, i Comuni.

E le amministrazioni comunali di Cremona, Crema e Casalmaggiore hanno avuto mandato di costituire il tavolo territoriale dei Comuni. Da parte di Crema, l’invito a partecipare al avolo è rivolto a Pandino, Castelleone, Soresina, pur sapendo dell’incognita di Soresina e Castelleone, che finora non hanno aderito per le riserve espresse. Inoltre parteciperanno i presidenti o i loro rappresentanti delle Consulte dei Comuni di Crema, Cremona, Soresina e Casalmaggiore.

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