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Giampaolo Campus e l’improvvisazione timbrica

Creato il 04 aprile 2016 da Musicamore @AAtzori

Oggi voglio presentarvi un genere musicale molto particolare , abbastanza distante dal mio genere. Si tratta dell'I mprovvisazione timbrica. Ogni novità in questo campo mi incuriosisce e mi piace approfondirla.

Però, parlare di improvvisazione timbrica senza nessuna carta alla mano mi vien difficile. Questa musica la si trova soprattutto come colonna sonora di film e spettacoli teatrali ed è in queste circostanze che si può capire la sua utilità e poter apprezzarne tutto il fascino che l'accompagna. Ma per capirla meglio ho voluto intervistare un esperto nel campo: Giampaolo Campus

Giampaolo, intanto raccontaci un po' di te. Dove e quando sei nato?

Sono nato a Cagliari nel 1965.

Quand'è che hai pensato di fare il musicista?

Mi viene difficile rispondere alla tua domanda in quanto faccio fatica a considerarmi un musicista nel senso tradizionale del termine quanto piuttosto un ricercatore di suoni con una forte attitudine ludica al fare musica.

Quale percorso di studi hai fatto?

Il mio percorso di ricerca, che è poi strettamente legato alle mie personali esperienze di vita, è partito dalla passione per l'ascolto musicale (all'epoca la musica rock "new wave", il jazz e la musica classica del I Novecento) che in giovane età ho condiviso con quelli che sono tutt'ora tra i miei più cari amici. Intorno ai 15 anni ho iniziato lo studio del sassofono con il Maestro Nino Marongiu e quindi del pianoforte, i primi rudimenti, per alcuni anni con la concertista e didatta Anna Paolone Zedda per poi frequentare per diversi anni il corso di composizione sperimentale al Conservatorio di Cagliari con il maestro Franco Oppo e quindi conseguire la laurea in Letteratura Inglese all'Università di Magistero di Cagliari con tesi comparata in Storia della Musica sull'opera lirica "The Rake's Progress" di Igor Stravinskji con il prof. Antonio Trudu.

Quale genere di musica hai scelto e perché?

In realtà, come ti dicevo prima, la mia ricerca musicale è strettamente legata alle mie esperienze di vita che mi hanno portato a sperimentare in vari ambiti. Nodale la mia fascinazione per il suono e, in un primo momento, la sua modificazione attraverso tecniche proprie della musica digitale (il " campionamento", ad esempio, ossia la registrazione e l'elaborazione di frammenti sonori ricomposti in nuove modalità di senso). Questo approccio compositivo si è progressivamente ampliato a forme più aperte di composizione che mi hanno portato gradualmente a innestare l'improvvisazione nella mia pratica esecutiva strumentale (all'epoca utilizzavo il campionatore). Questa esperienza unita ad un'onnivora attività di ascolto musicale (il jazz, l'elettronica, la musica etnica tradizionale sarda ed extra-europea e la musica contemporanea) mi ha gradatamente riportato alla fisicità dello strumento acustico e nello specifico allo " zither" (vocabolo tedesco che traduce il termine cetra da tavolo), di cui ho approfondito lo studio attraverso una modalità di auto-apprendimento, e che interpreto come " corpo sonoro " da mettere di volta in volta in risonanza attraverso l'uso di diversi tipi di oggetti o di cui modifico il suono attraverso la preparazione dello strumento.

Sono in tanti a non conoscere il tuo genere musicale. Quale è la sua caratteristica?

Difficile considerare l'improvvisazione un genere musicale dal momento che è presente in quasi tutti i generi di musica (musica classica inclusa), quanto piuttosto come una pratica esecutiva e compositiva, se vuoi anche liberatoria, che si concretizza in una ricerca sulle possibilità

Giampaolo Campus e l’improvvisazione timbrica
timbriche dello strumento, sulla possibilità di creare musica in tempo reale e che si alimenta con il continuo scambio osmotico con gli altri musicisti con i quali mi trovo ad improvvisare.

Volendo dare un profilo storico di questo ambito musicale si possono sicuramente individuare 2 filoni all'inizio degli anni '60: da un parte la frammentazione del pensiero musicale tradizionale nel free jazz e dall'altra nell'ambito della musica colta (leggi musica contemporanea) con esperienze come il Gruppo d'Improvvisazione Nuova Consonanza di stanza a Roma, per citare un nome, in cui l'apertura al momento dell'improvvisazione con l'uso di oggetti sonori e l'esplorazione delle possibilità timbriche degli strumenti venivano realizzate in tempo reale dagli stessi compositori (Franco Evangelisti, Ennio Morricone, Egisto Macchi, Giancarlo Schiaffini).

Fai parte di un gruppo stabile oppure varia in base ai brani?

Si, buona parte del mio percorso musicale (ho vissuto negli ultimi 12 anni in Trentino) si è sviluppato attraverso la collaborazione con l'amico musicista Sergio Camedda con il quale abbiamo dato vita al progetto Difondo e con cui stiamo attualmente attuando una campagna di crowdfunding (vedi link qui sotto) per la pubblicazione del nostro ultimo lavoro "Sampler and Zither". Questa collaborazione si è comunque estesa ad altri musicisti, vedi il progetto Cava Tapi, con il chitarrista classico roveretano Walter Salin, sulla vita e produzione letteraria di Fortunato Depero, o ancora al collettivo musicale Parafonisti del Baldo, di stanza a Brentonico in Trentino, che ha al suo attivo diverse produzioni originali sul Futurismo e sul rapporto Arte e Ecologia e in ultimo attraverso la produzione di artisti locali trentini con la creazione nel 2011 dell'etichetta in rete Parafonica Netlabel.

La musica che esegui è tua o scritta da altri?

Dopo quanto detto in precedenza, è chiaro che la mia attitudine musicale tesa verso la ricerca sonora e basata su un atteggiamento ludico di scoperta che ripropongo nei miei concerti, non può che essere frutto di un percorso personale che comunque ha sempre in se la memoria dei musicisti e non, dei luoghi e in un' ultima analisi dei suoni che ci circondano.

Ti lascio alcuni link nel web per chi volesse approfondire i progetti citati.

Ti ringrazio per l'opportunità che mi hai concesso per parlare di una modalità di avvicinamento alla musica che ritengo estremamente utile non solo per un musicista ma anche per l'ascoltatore nel vivere l'esperienza del suono.

Link: www.difondo.net; crowdfunding "sampler and Zither":

https://www.eppela.com/it/projects/6791-difondo-un-lp-cd-di-musica-per-sampler-and-zither

www.cavatapi.wordpress.com;

www.parafonistidelbaldo.jimdo.com;

www.parafonicanetlabel.blogspot.it

Tag: anna paolone zedda, colonne sonore, Difondo, Egisto Macchi, Ennio Morricone, Franco Evangelisti, franco oppo, giampaolo campus, Giancarlo Schiaffini, Improvvisazione, improvvisazione timbrica, musica sperimentale, musiche da film, nino marongiu, Nuova Consonanza, Parafonica Netlabel, roma, Sampler and Zither, Sergio Camedda


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