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Gianni Fortunato e Il TAO dell’eccellenza

Da Fabrizio Pieroni @FabrizioPieron1
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Sabato 8 dicembre 2018 PNL Apps organizza l’incontro “Il TAO dell’eccellenza, che sarà condotto da Gianni Fortunato. Sarà un importante occasione di apprendimento per tutti quelli che vorranno partecipare.
L’eccellenza delle performance è stata spesso trattata su questo blog:
Da quest’ultimo post trascriviamo un breve brano:
Csikszentmihalyi osservò che molte persone, in contesti tra loro diversi, descrivevano in modo molto simile il loro stato mentale. Queste persone potevano essere impegnate in attività molto diverse fra loro: potevano meditare, oppure correre in una gara, oppure portare a termine un’operazione chirurgica. Ma ciò che provavano era, sotto molti aspetti, simile. Chiamò “flusso di coscienza” (flow) questa esperienza comune, che sembrava essere il risultato della consapevolezza di star facendo del proprio meglio e dell’espressione di tutte le proprie potenzialità.

E non sono solo gli uomini ad essere più felici quando fanno quello in cui eccellono: i cani da pastore, ad esempio, raggiungono il massimo della contentezza quando curano un gregge: in quei momenti assumono un’aria completamente diversa, concentrata e vigile, si muovono in modo fiero e risoluto, ogni loro mossa appare finalizzata all'attuazione del loro compito.
Queste “esperienze ottimali” non derivano da momenti di apatia, passività o rilassatezza: non è – per intenderci - il piacere che deriva da un bagno caldo, da un massaggio o dall'ascoltare un brano musicale.
Il Flow è uno stato che invece presuppone passione e creatività, il pieno coinvolgimento delle migliori abilità della persona, la sua attenzione totale, la chiarezza della meta da raggiungere, un ottimale senso di controllo, il corpo e la mente impegnati al limite.
Scalata - flow
Sperimentare l’esperienza ottimale dipende da noi, si determina non solo perché siamo protagonisti di  quello  che  stiamo  facendo,  ma perché  siamo  totalmente  coinvolti nell'attività, al punto che nient’altro ci importa in quel momento.

Nella situazione di Flow tutto si svolge in armonia con ciò che si vuole ottenere: il rocciatore che fa la sua ascensione «perfetta», l’atleta che migliora il proprio record, il musicista che compone, l’architetto che disegna e ultima il suo progetto, il cuoco che prepara un piatto particolarmente complesso…
Andare oltre i propri limiti e accettare sfide impossibili genera esperienze di ansia e di stress. D'altro canto, dedicarsi a compiti al di sotto delle proprie potenzialità genera esperienze di noia.
Le esperienze di Flow sono generate dall'impegnarsi in compiti sfidanti e che mettono a dura prova le proprie capacità.

quando si verifica il Flow

L’Istituto PNL Meta, fondato e diretto d Gianni Fortunato, si è occupato di questo tema soprattutto nei seminari affidati a Jan Ardui sul Coaching.
Ho sviluppato un sistema, al fine di giungere alla struttura profonda di eccellenza, che ha a che fare con la necessaria presenza  di complementarietà generative. Sono costituite da due "antagonisti", caratteristiche che sono apparentemente in opposizione e sempre in tensione. Tuttavia, se è possibile renderli disponibili e presenti, allo stesso tempo, si stimolerà la nascita di un’eccellenza. Per esempio, la più importante complementarità generativa di eccellenza è stata identificata come una combinazione di disciplina e libertà: si riferisce alle persone che sono in grado di essere disciplinate e libere allo stesso tempo. (Jan Ardui)
Questo punto è ulteriormente sviluppato nell’intervista a Jan Ardui effettuata da Simonetta Lombardo: (nel link potete trovare l’intervista completa)
J.: L’essenza del modello di coaching che utilizzo nella mia vita professionale e che insegno nei miei corsi è già in questa sintesi: arrivare a un più alto livello di performance coincide con la capacità di sentirsi più rilassati. Per l‟esattezza, per diventare migliore hai la necessità di forzarti per diventarlo e allo stesso tempo hai bisogno di fare quello che senti più naturale.
S.: Suona come un paradosso: forzarsi a essere se stessi.
J.: Già, in una logica riduttiva sembra che stiamo parlando di due termini polari, antitetici. Nella realtà il coachee non sente questo processo come un conflitto, ma come una connessione generativa. Del resto  basta chiedersi che cos‟è l‟eccellenza. Quando qualcuno è veramente bravo in un‟attività è allo stesso tempo molto disciplinato e molto libero. Il coaching di successo ha bisogno di toccare la combinazione ottimale di questi due elementi, dello sforzo e dell‟essere naturali, elementi apparentemente impossibili da combinare. Questa è quella che oggi definisco come la dinamica delle complementarietà generative.
Nell'incontro dell’8 dicembre avremo l’occasione di entrare in contatto diretto con la PNL di Gianni Fortunato e a riconoscere e sviluppare le nostre eccellenze. E magari a transcontestualizzarle, imparare cioè ad utilizzarle in contesti diversi da quelli in cui si manifestano abitualmente.
L'incontro è aperto a tutti, e gratis per i soci PNL Apps (associarsi costa €. 15,00). Occorre inoltre notificare la propria partecipazione a [email protected].
Maria e Fabrizio

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