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GIANRICO CAROFIGLIO con “La misura del tempo” (Einaudi) in radio a LETTERATITUDINE

Creato il 19 febbraio 2020 da Letteratitudine

GIANRICO CAROFIGLIO con “La misura del tempo” (Einaudi), ospite del programma radiofonico Letteratitudine trasmesso su RADIO POLIS (la radio delle buone notizie)

GIANRICO CAROFIGLIO con “La misura del tempo” (Einaudi) in radio a LETTERATITUDINE

In streaming e in podcast su RADIO POLIS

trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia e postproduzione: Federico Marin

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Ospite della puntata: Gianrico Carofiglio con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo La misura del tempo (Einaudi).

Come nasce “La misura del tempo”? Cosa puoi dirci sulla scelta di questo titolo così suggestivo? Come sta Guido Guerrieri? In che fase della sua vita si trova? Come lo ritrovano i lettori tra le pagine de “La misura del tempo”? Chi è Lorenza, questa donna che Guerrieri si trova un giorno nello studio? Come la descriveresti? E che tipo di meccanismo scatta in Guerrieri nel momento di questo incontro? Cosa puoi dirci sui collaboratori di Guerrieri? Che tipo di persona è Iacopo (il figlio di Lorenza che si trova in carcere con l’accusa di omicidio)? Qual è la situazione, la “sfida”, che Guerrieri si ritrova a dover fronteggiare dopo aver accettato l’incarico a occuparsi di questo caso? Poiché questo romanzo è anche un viaggio nel mondo processuale e giudiziario, cosa puoi dirci da questo punto di vista? Quali sono, tra gli altri, gli elementi che vengono maggiormente messi in evidenza? Come racconteresti la copertina di “La misura del tempo”? Quale brano musicale sceglieresti come possibile colonna sonora di questo romanzo?

Questo e tanto altro abbiamo chiesto a Gianrico Carofiglio nel corso della puntata.

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GIANRICO CAROFIGLIO con “La misura del tempo” (Einaudi) in radio a LETTERATITUDINE
La scheda del libro: “La misura del tempo” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)
Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia cosí, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali.

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Gianrico Carofiglio ha scritto racconti, romanzi, saggi. I suoi libri, sempre in vetta alle classifiche dei best seller, sono tradotti in tutto il mondo. Ha creato il popolarissimo personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri. Per Einaudi ha scritto il racconto La doppia vita di Natalia Blum raccolto nell’antologia Crimini italiani (Stile libero 2008), Cocaina, con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo (Stile libero 2013), Una mutevole verità (Stile libero 2014, Premio Scerbanenco), La regola dell’equilibrio (Stile libero 2014), Passeggeri notturni (Stile libero 2016), L’estate fredda (Stile libero 2016), Le tre del mattino (Stile libero 2017), La versione di Fenoglio (Stile Libero 2019) e… appunto…  La misura del tempo (2019).
Nel 2016 è stato insignito del Premio Vittorio De Sica per la letteratura e del Premio speciale alla carriera della XVII edizione del premio letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa.

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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia e post produzione: Federico Marin

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Colonna sonora della puntata: “Time” dei  Pink Floyd; “Harvest” di  Neil Young; “Have You Ever Seen The Rain” dei Creedence Clearwater Revival.

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È possibile ascoltare le precedenti puntate radiofoniche di Letteratitudine, cliccando qui.

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