Gigi D’Alessio risponde alle critiche e attacca: “Io sono l’unico pazzo”

Creato il 02 gennaio 2015 da Vesuviolive

Nella Terra dei Fuochi, minata nella sua essenza e profondità dai soprusi legati allo scandalo dei rifiuti tossici, la speranza non muore mai e c’è sempre uno spiraglio di luce, soprattutto quando è la musica a mettere d’accordo tutti… o quasi. I primi istanti dell’anno 2015 sono stati scanditi ed accompagnati dalle note e dai suoni della musica del concerto “Gigi D’Alessio & Friends”, in una delle location più belle di Napoli, Piazza del Plebiscito. Nonostante il freddo ed il gelo, milioni di persone hanno preso parte al concerto, che ha avuto un buon successo ed un certo riscontro da parte dei giovani.

Gigi D’Alessio in un articolo pubblicato da Il Mattino ha espresso palesemente la sua soddisfazione: la sua performance nonostante le critiche è andata a gonfie vele, ottenendo persino i complimenti del magistrato Cantone, oltre che quello dei fans. Alla domanda “Ti senti amareggiato?” ha risposto con convinzione e senza esitazione: «No. Il sindaco De Magistris mi ha dato l’unico Plebiscito a cui tenevo, la piazza simbolo della mia città.  […] Ho letto in rete che artisti della caratura di Enzo Avitabile e di Lina Sastri si sarebbero venduti al dio denaro salendo sul mio palco, quasi come se fosse una macchia nella loro carriera. Credo di non dover nemmeno commentare simili parole. […] Meglio un altro al mio posto? Certo. Ma quale altro pazzo avrebbe messo in piedi tutto questo? Chi mi critica perché non ci prova lui?».

D’Alessio sottolinea inoltre come lo show non sia stato pagato con soldi pubblici, ma dalla Mediaset e dagli sponsor, in special modo settentrionali, e si mostra orgoglioso del successo ottenuto. Si potrebbe rispondere che avendo molti soldi e la Mediaset alle spalle, che ti garantisce una diretta nazionale, avere successo non è poi tanto difficile, che se i numerosi altri artisti napoletani, talentuosi, avessero solo una frazione conoscenze forse qualche bel concerto potrebbero offrirlo ai Napoletani, però tant’è.

De gustibus non disputandum est, i gusti non devono essere messi in discussione, recita il brocardo in lingua latina: a prescindere dall’approvazione o meno del pubblico, che può gradire o meno, l’artista sente di aver dato il massimo. Può piacere o non può piacere, legittimamente e liberamente. Dopo i commenti relativi alla performance, ha affermato pubblicamente che, dopo questo successo ed a prescindere da esso, ha deciso di dare un aiuto concreto per aiutare i territori minati dalla Terra dei Fuochi, “prestando” il suo volto. Sicuramente lo scopo è nobile. Si attendono gli sviluppi e la concretizzazione dell’idea stessa.


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