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Giochi di potere di Per Fry: la recensione

Creato il 21 luglio 2018 da Ussy77 @xunpugnodifilm

Giochi di potere di Per Fry: la recensioneSpy story senza spessore

Pellicola che narra dello scandalo che nel 2003 ha travolto le Nazioni Unite, Giochi di potere è un thriller didattico e didascalico. Un film privo di carattere e ritmo, che non riesce a coinvolgere lo spettatore e a farlo appassionare (e indignare).

Michael, giovane diplomatico con il sogno di entrare nel mondo dei rapporti internazionali, si trova a coordinare il progetto “Oil for Food” dell’ONU. Ben presto scoprirà che gli intrighi internazionali sono caratterizzati da una dilagante corruzione.

Per Fry si limita a narrare i fatti, a mettere in croce i poteri forti, a descriverli come avidi aguzzini senza scrupoli che hanno intascato soldi sulla pelle della popolazione irachena durante il regime di Saddam. Insomma nulla di più di un semplice racconto delle malefatte di uomini di potere e di responsabilità, in cui trova spazio la storia d’amore (o di convenienza) tra il protagonista (un giovane idealista) e una traduttrice/spia curda.

Giochi di potere è un film burocratizzato e segue una linea ben precisa, ovvero non discostarsi dalla realtà dei fatti e dimostrare quanto “Oil for Food” sia stato un progetto fallimentare e deleterio per il popolo (vessato da Saddam prima e dall’esercito americano dopo) e per l’immagine dell’ONU. Il tutto viene narrato in voice over da colui (Michael Soussan) che ha sentito la necessità di raccontare, di prendersi la responsabilità di ciò che aveva visto e sentito.

Ambientato principalmente in Iraq, Giochi di potere è un film d’informazione essenziale, tuttavia si nota a occhio nudo quanto la messinscena sia prudente così come la sceneggiatura, il più delle volte indecisa se approfondire il lato scandalistico della vicenda o dare più spazio al suo lato spy. Per non parlare della storia d’amore che s’instaura tra il giovane diplomatico e la giovane traduttrice: qualche segreto da svelare e una manipolazione in piena regola.

Giochi di potere racconta una storia vera, che ha scosso l’ONU e ha messo a nudo gli interessi dei diplomatici più influenti del panorama politico mondiale. Un film che pecca nella costruzione del ritmo e del coinvolgimento, laddove lo spettatore non riesce mai a essere catapultato in maniera convincente nel vorticoso e delinquenziale mondo che la pellicola dipinge: un microcosmo in cui bisogna imparare a saper ascoltare e a stare zitti quando è necessario.

Uscita al cinema: 12 luglio 2018

Voto: **

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