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Gioielli italiani: il Castello di Fénis in Valle d’Aosta

Creato il 02 settembre 2017 da Iviaggi

Mi sono presa un po’ di tempo per ricaricare le batterie ed ora sono pronta a riportarvi in viaggio con me, ripartendo proprio da dove vi avevo lasciati, in Valle D’Aosta, tra i suoi borghi ed i suoi castelli. Ed è di uno di questi che voglio parlarvi: il Castello di Fénis. Un gioiello incastonato tra i monti che non potrete assolutamente perdere se passate da queste parti.

Castello di Fénis

Il Castello di Fénis: un po’ di storia

Fatto ampliare nel 1340 da Aimone di Challant, il Castello di Fénis viene menzionato già nel 1242 come proprietà (un unico torrione) di Gotofredo di Challant, Visconte di Aosta. L’edificio presenta una diversità dai suoi simili valdostani: non si trova, infatti, sulla cima di un promontorio su di un lieve poggio, nonostante la sua funzione fosse di difesa della “strada del ferro” che collegava Aosta a Champorcher. Questo maniero medievale unisce nella sua struttura le caratteristiche appartenenti ai grandi apparati militari, con quelle delle residenze signorili, per accorgerete vi basterà un solo sguardo, anche da lontano: la doppia cinta muraria, le torri ed i torrioni sono abbelliti da merli e elementi di decoro che lo rendono unico.
La proprietà dell’edificio passò, nel 1716, dagli Challant, caduti in rovina, al Conte Baldassarre Castellar di Saluzzo Paesana, ma invece di tornare agli antichi splendori, il castello visse un periodo di estrema decadenza, ridotto ad abitazione rurale. A porre fine a questo declino fu Alfredo D’Andrade che acquistò la struttura nel 1895 e le fece restaurare per poi donarlo allo Stato. Oggi la proprietà è della Regione Autonoma Valle D’Aosta.

Castello di Fénis

Il Castello di Fénis: la struttura

Come detto questo maniero è unico nel suo genere avendo al suo interno le caratteristiche della fortezza di difesa abbellita con tutti gli accorgimenti artistici tipici delle residenze signorili. La pianta è pentagonale con torri circolari agli angoli, tranne che a sud e a sud-ovest dove troviamo rispettivamente una torre quadrata ed una torre massiccia. Il castello è difesa da una doppia cinta muraria munita di torrette e di camminamenti di ronda. All’interno del maniero al quale si accede attraverso una torre quadrata, un cortile con uno scalone centrale ed i vari ingressi alle diverse sale.

Castello di Fénis

Il Castello di Fénis: informazioni utili

La visita guidata: come per gli altri castelli proprietà della Regione, l’ingresso è consentito solo con visita guidata. Una visita che vi assicuro vi appassionerà. Il biglietto intero al momento (estate 2017) costa 7€ (5€ il ridotto) ed è possibile prenotare ed acquistare i biglietti online. Anche questo castello fa parte del circuito del castelli valdostani e quindi il suo ingresso è compreso nell’abbonamento che potrete acquistare in ognuno dei manieri se avrete intenzione di visitarli tutti (Castello Savoia, Castello d’Isogone, Castello di Verrès, Castello Gamba, Castello di Fénis, Castello Reale di Sarre, Castello Sarriod de la Tour). Le visite partono ad orari precisi che vi saranno comunicati in biglietteria. La visita comprende il cortile (con il grande affresco dedicato a San Giorgio), le sale del piano terreno e del primo piano.

iConsigli: secondo a che ora arrivate potrete gustare degli ottimi panini o degli atti piatti tipici alla locanda che si trova ai piedi della salita che porta al castello. Nel mio caso avevo un’ora prima della mia visita e, con un po’ di fretta, sono riuscita a pranzare.

Non abbiate apura a cortare con voi bambini anche piccoli, saranno affascinati dal castello. Il mio, nonostante i suoi 3 anni, ne è rimasto entusiasta.

iCamper: anche al Castello di Fénis sono arrivata in camper. A circa 500mt di distanza dalla salita che porta al maniero c’è un grande parcheggio dedicato anche ai camper che da su un’area pic-nic perfetta per riposarsi dopo la visita.

Castello di Fénis


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