Magazine Cultura

Giornalismo e Meridiani: se Berlusconi incorona Eugenio Scalfari grande letterato

Creato il 23 settembre 2012 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali

Giornalismo e Meridiani: se Berlusconi incorona Eugenio Scalfari grande letterato.di Rina Brundu. La notizia (un po’ datata) è di quelle che non passano inosservate, di quelle destinate a sollevare un polverone per anni a venire nel giardino culturale italico asfittico e assetato. Di tutto. Specialmente di validi imperatori letterari da incoronare. Nel dubbio – così potrebbe aver pensato Renata Colomi, direttrice editoriale dei mitici Meridiani Mondadori – buttiamoci sul giornalismo e naturalmente sul maestro-dei-maestri, ovvero quell’Eugenio Scalfari già fondatore di Repubblica nonché determinato antagonista dell’antieroe Silvio Berlusconi.

Che poi un simile dubbio risolve. E vende. Del resto ad interrogarsi sulla liceità dell’operazione sono solamente qualche milione di villici italici, refrattari per natura, formazione e mancanza di opinione a comprendere le criptiche regole che governano gli universi culturali; ma sempre pronti a schierarsi ora con i guelfi-berlusconiani ora con i ghibellini-“repubblichini” in sede di “gabina” elettorale, a scannarsi di conseguenza, per circa un quarto di secolo, e così facendo a dare una mano sostanziale alla creazione di ogni sfascio socio-politico ed economico-finanziario simile a quello corrente.

Per tutti gli altri, gli illuminati, il dubbio non si pone: lo strano matrimonio s’aveva da fare. Ne è convinta la stessa Colomi che in una intervista a Massimo del Papa di Lettera43, glissa sull’eterno conflitto Berlusconi-Scalfari sostenendo, giustamente, come “… i Meridiani sono un brand a sé. Che prescinde dalle impostazioni (ndr ideologiche?)”. Ma soprattutto il dubbio non sembrerebbe esistere per lo stesso Scalfari che oltre a tenere copia del preziosovolume sul tavolo della sua scrivania (vedi intervista RAI), avrebbe – sempre a leggere la Colomi – accolto la notizia “Con grande felicità. Ha scritto di suo pugno il racconto, autobiografico….. al posto della tradizionale cronologia”.

Vorrei aggiungere la mia voce al gruppo: anche secondo me l’opera di un grande giornalista, così come quella di ogni grande autore, va celebrata (meno, molto meno si vede la necessità di consacrarla con un posto di Senatore a Vita pagato dai contribuenti, come potrebbe accadere presto sempre allo stesso Scalfari!). Tuttavia, mi perdoni l’ex fondatore diRepubblica, che pur adoro, soprattutto nella sua attuale ricerca della conoscenza (vedi sempre intervista RAI), un dubbio mi resta. Se – come mi sembra sia l’idea della direttrice editoriale di Mondadori – l’autore classico, senza tempo, giornalista o scrittore-tout-courtche sia, si riconosce perché “alla fine di tutto, rileggerlo ha un senso….(…)… i suoi scritti tengono compagnia per sempre”, siamo sicuri che questo sia vero anche per l’opera di questo newly-crowned autore-classico (i.e senza tempo) italico?

Nel dubbio continuo la mia lettura di Popper, logica insegna che tutti i fili logici spezzati (leggasi, ragionamenti), se veramente tali, prima o poi si ricompongono.

Featured image, un giovane Eugenio Scalfari, fonte Wikipedia.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :