Giornalismo online: sul caso Novella Oppo. Dalla rubrica “Fai una critica a Grillo almeno una volta al giorno” a quando Guareschi criticava il Togliatti “trinariciuto”….

Creato il 07 dicembre 2013 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali

di Rina Brundu. Non mi piace scrivere l’ovvio e dunque non mi piace scrivere che anche io – per dirla con il Presidente del Consiglio – odio le schedature e le lapidazioni (verbali et non). Però diversamente dai tanti – incluso lo stesso Dario Fo che dopo l’ennesima gaffe comunicazionale grilliana ha quasi preso le distanze dalla barca del Movimento – io non mi sento di mandare alcun abbraccio consolatorio alla giornalista dell’Unità Novella Oppo nell’aftermath dell’ennesima “sparata” di Beppe Grillo dal suo blog.  Meno che meno mi sento di condividere l’idea del Presidente Letta che “Democrazia è rispetto della libertà dei giornalisti di criticarti”. O meglio, questa dichiarazione ha senz’altro un suo valore ideale ma di quale “libertà dei giornalisti di criticarti” si sta parlando? In Italia? In Italia le critiche al sistema non esistono per ferma direttiva editoriale, non a caso, invece, si può dire di tutto e di più su Grillo, l’outcast, il clochard della politica anche un poco ingenuo viste le boiate con cui viene fuori a volte, vedi appunto il caso Oppo (ma un ufficio stampa che filtri no, eh?).

Però se fossi stata la Oppo avrei rimandato i messaggi di sostegno al mittente e d’accordo con il mio giornale avrei subito iniziato in-prima la rubrica “Fai una critica a Grillo almeno una volta al giorno”… o similare. Anche perché chi di penna ferisce di penna perisce ma soprattutto perché tutta questa baraonda da libro deamicisiano con la povera orfan… giornalista offesa da un lato e l’orco maleducato dall’altro fa un poco sorridere visto il background mediatico-politico di primo piano nel quale è nata la querelle. Con tutto il rispetto, chi la conosceva la Oppo se non fosse intervenuto Grillo? Io no certamente perché sono ignorante, ma francamente non mi sembra proprio il primo nome che uno farebbe pensando al giornalismo italico.

E chi considera la mia presa di posizione un poco queer, dovrebbe ricordarsi che quando il Togliatti “trinariciuto”(1), lo insultò chiamandolo “tre volte idiota moltiplicato tre”, l’immenso Giovannino Guareschi scrisse su “Candido”: “Ambito riconoscimento”.

Again, that’s the way you do professional journalism… sia che si lavori per Porta a Porta sia che si lavori per l’Unità!

(1)   Guareschi dipingeva Palmiro Togliatti con tre narici, la terza doveva servire da scarico in modo da tenere il cervello sgombro dalla materia grigia e di permettere allo stesso cervello un più facile accesso delle direttive del PCI.

Featured image, Togliatti a comizio.


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