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Giornalismo poffarbacco! Marco Damilano scrive (ora) su “L’Espresso” un millesimo di ciò che abbiamo scritto in quattro anni su Rosebud contro il renzismo, ma D’Agostino celebra comunque la sua “analisi” politica… sbagliata!

Creato il 01 febbraio 2018 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali

Giornalismo poffarbacco! Marco Damilano scrive (ora) su “L’Espresso” un millesimo di ciò che abbiamo scritto in quattro anni su Rosebud contro il renzismo, ma D’Agostino celebra comunque la sua “analisi” politica… sbagliata!
Giornalismo poffarbacco! Marco Damilano scrive (ora) su “L’Espresso” un millesimo di ciò che abbiamo scritto in quattro anni su Rosebud contro il renzismo, ma D’Agostino celebra comunque la sua “analisi” politica… sbagliata!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
( Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (...) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l'accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche

Il caso diffamatorio su Wikipedia

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  • Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice (George Orwell). Clicca qui per leggere tutto
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Promuoviamo una coscienza e una lotta politica civile e democratica. Liberiamo l'Italia dal renzismo, dai suoi interessi familisti, dai suoi boiardi di Stato e dai suoi scandali. Per le ultime notizie su questi argomenti, clicca qui.

In realtà Matteo Renzi non è, e non è mai stato, il politico più odiato d'Italia. Matteo Renzi è semplicemente un personaggio, purtroppo figlio della mia Goldrake Generation, che, se l'Italia fosse stata una grande democrazia e non un feudo politico in mano a pochi imprenditori spregiudicati (tra cui l'editore di Damilano, come ci hanno raccontato gli ultimi scandali), non avrebbe mai potuto azionare, impunemente, il golpe bianco di quattro anni fa.

Matteo Renzi è insomma uno di quei personaggi che dovrebbero essere tenuti lontani dall'amministrazione della cosa pubblica perché non è un'attività nelle sue corde. E che colui abbia potuto fare ciò che ha fatto non è solo colpa di De Benedetti o di Berlusconi (troppo facile!), ma è soprattutto colpa di Damilano e di tutti i suoi colleghi giornalisti italiani (De Bortoli, Belpietro e Travaglio esclusi) che non hanno saputo vigilare quando sarebbe stato necessario farlo e che si sono piegati, chi più chi meno, ai voleri di costui e della sua cricca!

Altro che ultimo numero de "L'Espresso", ma fatemi il piacere! Rina Brundu
Serie "Guarda tu quante minchiate si riesce a far passare come notizie eclatanti dell'ultima ora se si ha un editore come De Benedetti alle spalle e un redattore di D'Agostino ansioso di omaggiare! Sic!".

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