Giornalista usa si mobilita per far accreditare bill finger come co-creatore di batman

Creato il 24 maggio 2013 da Comixfactory

Copertina del libro
Bill the Boy Wonder
illustrazione di Ty Templeton


Nel mese di luglio dello scorso anno, mentre nelle sale cinematografiche americane imperversava la pellicola The Dark Knight Rises, nelle librerie del paese veniva distribuito un libro intitolato Bill the boy wonder, la biografia di Bill Finger scritta da Marc Tyler Nobleman.
Se vi state chiedendo qual è l'attinenza tra la pellicola e il libro, vuol dire che ho colpito nel segno. Non sono in molti infatti a sapere che Bill Finger è il misconosciuto co-creatore del supereroe più famoso, amato e remunerativo di tutti i tempi: Batman. In una intervista rilasciata alla webzine Newsarama Nobleman spiega: "Batman, da un certo punto di vista, è il supereroe che più ha fatto guadagnare il proprio editore. Ciò nonostante, non solo i meno addentro al mondo del fumetto non conoscono il nome di Bill Finger, ma anche gli appassionati più incalliti sanno davvero poco di lui".
Bill Finger, che è morto prematuramente nel 1974 a soli cinquantanove anni, all'interno della comunità del fumetto è ampiamente riconosciuto come il co-creatore dell'uomo pipistrello, che aiutò a definire e caratterizzare durante il periodo nel quale l'autore collaborava con Bob Kane. Al contrario di Bob Kane, scomparso nel 1998, al quale è stata interamente accreditata la creazione del personaggi e del suo variegato cast di comprimari e avversari, Finger non è mai stato riconosciuto nei credits, né gli è mai stata corrisposta alcuna royalty. Sulle pagine di Bill the Boy Wonder, Nobleman spiega che a Finger dovrebbe essere riconosciuto il 99% della paternità del personaggio, ma a differenza di Kane, che ha avuto una prima bozza dell'idea del personaggio che sarebbe diventato Batman e della sua raffigurazione grezza, non ha mai avuto un valido consulente commerciale e legale che fosse in grado di consigliarlo per far valere i suoi legittimi diritti.
La raccolta della documentazione per il libro ha impegnato Nobleman per molto tempo, un impegno che ha permesso allo scrittore di incontrarne la nipote di Finger, Athena, e a convincerla a rivendicare i diritti sul personaggio. Inizialmente la donna era restia ad agire contro la DC Comics, considerata troppo grande per opporvisi.
"Al che le ho detto, questo è il punto"  ha raccontato ai microfoni di Newsarama il saggista "Batman è una proprietà enorme, e tuo nonno non ha ricevuto alcun beneficio da esso, e neanche tuo padre. E' questa che deve essere l'eredità della famiglia Finger? Che nessuno faccia valere i propri diritti?".
Il suggerimento e l'incoraggiamento di Nobleman ha fatto sì che, subito dopo aver contattato la DC Comics, Athena ha cominciato a ricevere delle royalty dalle ristampe del lavoro del nonno. Cifre non eccezionali, stando a quanto dichiara lo scrittore, ma comunque ben al di là delle aspettative della donna. A questo punto, continua, l'estensore del saggio, la sua priorità è quella di far aggiungere il nome di Bill Finger nella sezione "created by" presente in ogni storia di Batman. Una battaglia che però si profila abbastanza complicata a causa di un accordo siglato tra la DC Comics e Bob Kane in passato. Che Bill Finger sia il co-creatore di Batman è ormai cosa riconosciuta, lo stesso Bob Kane nella sua autobiografia intitolata Batman & Me pubblicata nel 1989 scrisse che il suo collaboratore meritava un riconoscimento.
"Spero che accada qualcosa. Credo che si tratti di una cosa che non danneggerebbe nessuno. Ma credo che Bill e la sua famiglia si meritino questo riconoscimento". Nobleman, che ha ammesso di non essere il primo a farsi artefice di questa battaglia confessa di sentirsi un po' fuori di testa nell'intraprendere una lotta per tutelare gli interessi di una persona che non ha mai conosciuto di persona: "a livello emotivo mi sento molto legato a lui. La giustizia non ha una data di scadenza".
Per approfondire l'opera di Marc Tyler Nobleman vi consiglio di seguire il suo Blog.

Il cavaliere oscuro
in una classica illustrazione di Bill Finger




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