Avevo scritto l'altro ieri della riunione avuta dal Segretario di Stato americano John Kerry (qui su Formiche) con i delegati del Congresso ai colloqui di pace per la Siria. Dalla riunione erano uscite - anche grazie alle informazioni spifferate a Daily Beast e Washington Post dai senatori repubblicani Lindsey Graham e John McCain - le posizioni di Kerry sulla gestione della guerra siriana: scettico, al limite dello sfiduciato, logoro, stanco, sul punto di cercare un cambio di rotta. A quanto raccontato non si fida più delle politiche della Casa Bianca.
Oggi è uscita online una telefonata privata (su YouTube) in cui un sottosegretario del ministero degli Esteri (una assistant secretary, non è proprio, solo, un assistente) si lamenta con l’ambasciatore statunitense in Ucraina dell’operato dei diplomatici europei (New York Times). L'alto funzionario in questione è Victoria Nuland, di cui chi legge Camillo di Christian Rocca avrà già sentito parlare, e più o meno mentre accusava il Vecchio Continente «inefficienza» ha anche aggiunto un "fuck" all'Europa.
Sono seguite le scuse, con l'accusa verso la Russia di aver diffuso la registrazione (Washington Post).