Magazine Racconti

Giorno 17

Da Alev

Giorno 17Sembra ma non è, si finge ma non appare… Fake… una delle parole più gettonate degli ultimi tempi grazie a queste news su cui non si può far affidamento… Beh, dai… quanti falsi non riempiono la vita di noi tutti? Le notizie, ok… e che ne diciamo delle strane richieste di amicizia da profili ehm… particolari… su Facebook? E i corpi rifatti, la pelle tirata, i capelli di un colore non loro, i jeans che alzano il fondoschiena, le storie mirabolanti per coprire un weekend trascorso beatamente sul divano, i voti sulla pagella a cui basta aggiungere un segnetto et voilà, il piccolo genio merita un regalo… per dirla come Elio, poi, “motorini truccati, appalti truccati”… se lo chiedete agli interisti sono false anche le partite della Juve, se lo chiedete alle donne è falso il corpo di Belen, se lo chiedete ai nonni è tarocco pure il furgoncino che trasporta gli operai ai cantieri stradali (e loro lo sanno, eh! ci passano ore tutti i giorni a osservarli!)

Insomma… ci preoccupiamo delle fake news quando viviamo in un mondo fake…

E poi ci meravigliamo che qualcuno si sia finto completamente diverso da quello che in realtà è e abbia obiettivi completamente diversi da quelli dichiarati? Uhhh… ormai dovremmo avere tutti il fiuto di Sherlock Holmes per evitare i raggiri e le fregature… invece pare che tendiamo per lo più ad avere il naso tappato dodici mesi all’anno e a non sentir puzza di bruciato neanche quando le fiamme ci ballano davanti…

Poi certo… ci sono i “fake” più bravi degli altri che vivono la loro doppia identità tutta la vita e quelli che, raggiunto lo scopo, mostrano la loro vera identità. Perchè continuare la recita una volta che la rappresentazione è giunta al termine?

Centrato! La mia protagonista si ritrova ad aver a che fare con un ottimo attore. Ma di quelli, bravi. Ma tanto tanto… Di quelli che c’ingannerebbe tutti e alla fine non potremmo neanche prendercela perchè hey… è stato maledettamente bravo, merita un applauso, altro che una denuncia…

E’ che un po’ fake, se vogliamo proprio dire le cose come stanno, lo siamo tutti… Postiamo le foto che più ci fanno gioco nei social, raccontiamo solo gli aneddoti da cui usciamo bene, condividiamo i video dove ci applaudono e non quelli in cui ci becchiamo un uovo marcio in testa… La differenza di fondo è che ci diamo un tono, c’incensiamo un po’ quando la vita non lo fa, cerchiamo di apparire più interessanti per farci coinvolgere e benvolere, ci mostriamo amati per cacciare un pesante senso di solitudine che ci perseguita…

Ecco… è l’ingenuità con cui usiamo questi trucchetti, senza lo scopo di “fregare” che alla fine ci rende semplicemente umani, che ci contraddistingue da quel “a scopo di fregare” che rende il fake immediatamente odioso e giudicabile…

Però pensateci… siamo tutti un po’ fake… possiamo tutti essere un fake diverso ogni giorno… è quasi un peccato che non osiamo un po’ di più (parlo tipo una parrucca blu, mica di fregare la gente!)… è quasi un peccato che non diventiamo fake nuovi. Ma del resto… la gente si abitua anche ai fake che costruisce. Occhio però… che il vostro fake non s’impossessi di voi diventando la vostra maschera: l’onestà con se stessi innanzitutto. E per il resto… ma che vi posso dire, si avvicina l’estate, tempo di osare… senza ferire gli altri, mi raccomando ma… un fake al giorno toglie la noia di torno!


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazines