Giovani campioni – Marco Hubner ai raggi X, sulle orme del padre.

Creato il 11 novembre 2015 da Agentianonimi

Si chiama Marco Hubner, nato il 10 ottobre del 1999 e gioca nell’ Ac Crema. Questo cognome vi ricorda qualcosa? Ovviamente ci ricollega a quell’Hubner che fece valanghe di gol tra serie A e serie B con le maglie di Brescia,Piacenza e Ancona. Sicuramente avere lo stesso cognome di un grande bomber del passato non vuol dire nulla, ma essere il figlio, forse, può significare qualcosa. Proprio cosi, Marco Hubner non è altro che il figlio del buon vecchio Dario. Ha solo 16 anni e milita nella formazione degli Allievi Provinciali, ha tanto da imparare, anche se statisticamente parlando dimostra già di avere la stessa stoffa del padre. Questo campionato per lui risulta un pò stregato per via di un infortunio che lo sta tenendo lontano dai campi, le statistiche però sono pressoché devastanti : 2 gol in due partite, per un totale di 79 minuti giocati. Abbiamo quindi avuto il piacere di incontrarlo e farci raccontare qualcosa di lui.

Gentilissimo Marco, raccontaci, che tipo di calciatore sei?

Mi piace molto fare la punta centrale, ma mi trovo bene anche a giocare come punta esterna.

  • Hai diciamo qualche preferenza sul numero di maglia? Oppure per te un numero vale l’altro?

Ho un debole per la numero 11, da sempre. Ma conta piu fare gol ( ride)

  • Che non a caso fu indossato anche da tuo papà Dario. Ecco, tuo papà è stato decisivo a farti intraprendere la via del calcio, o tutto nasce da una tua passione?

Diciamo che io ho amato il calcio dal primo giorno, certo, avere un padre come lui ha reso la strada più calpestabile ( sorride)

  • In famiglia per chi tifate?

Sono tutti interisti tranne me. Tifo Milan.

  • Quindi saprai già che nel 2002 tuo papà era molto seguito dal Milan, tanto che in estate fece una tournè in america con la maglia rossonera in prestito?

Si lo so, e quando l’ho saputo non nascondo che mi sarebbe piaciuto tantissimo veder terminare la sua carriera nella mia squadra nel cuore.

  • Ma dicci un po, tuo padre da ex campione qual’è, ti dà mai dei consigli? Se si, quali ?

Si certo spesso mi dà consigli. Ad esempio sul fattore calcio giocato mi dice di attaccare sempre il portiere sulla respinta,ricordandomi però nel fattore umano di rimanere sempre coi piedi per terra, perchè basta un attimo a perdersi in questo mondo.

  • Ci dici il ricordo più bello che hai di Dario Hubner calciatore? 

Purtroppo la mia giovane età non mi ha permesso di assistere a pieno alla sua carriera, ma sicuramente il ricordo più bello di mio padre calciatore nonostante mi sia perso i suoi anni migliori (calcisticamente parlando) e’ stato vedere il suo goal all’esordio in serie A a San Siro, sotto gli occhi del fenomeno Ronaldo. (Inter-Brescia)

  • Il più bel ricordo che hai di Dario Hubner Padre?

Che dire, di bei ricordi come padre ce ne sarebbero tantissimi, però uno in particolare, e’ stata la gioia che ho provato quando mio padre (ricordo che ero piccolo) mi ha fatto provare tutte le sue maglie, nonostante fossi molto piccolo leggevo nei suoi occhi l’emozione di trasmettermi questa sua passione condividendo con me ciò che era la sua storia!

  • Passiamo a Marco Hubner. C’è un calciatore del presente o anche del passato a cui ti ispiri?

Mi ispiro totalmente a Shevchenko, e naturalmente, banale dirlo, a mio papà. ( ride)

  • Immagina di essere un calciatore di serie A per un istante, chi è il difensore che non vorresti mai incontrare?

Ce ne sono diversi, ma quello che davvero non vorrei mai incontrare sulla mia zolla è Philip Lahm. Fortissimo!

  • Prima di chiudere devo fartela questa domanda : Sogni di diventare un calciatore professionista? O hai altri progetti da grande?

Come tutti i giovani calciatori ,anche io ambisco ad arrivare in serie A un giorno, ma se solo già facessi la metà della carriera di mio papà sarebbe già una grande vittoria!

E come dargli torto…!?

A cura di Piani Mino


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