Giovedi' 07 maggio 2015 alle 21:00, Gian Luca Naldi in concerto al One & More a Bologna.

Creato il 23 aprile 2015 da Pjazzanetwork

Il cantautore bolognese offrirà una serata di musica d`autore dove alternerà ai propri brani inediti anche covers dei cantautori italiani che lo hanno particolarmente influenzato.
Sarà accompagnato da Ettore Cimpincio alla chitarra elettrica, Andrea Sita alla batteria, Carlo Vecchi al basso e Francesco Angelini alle tastiere.
Un live di questo artista è sempre una vera condivisione di emozioni perchè le sue canzoni parlano di esperienze di vita in cui tutti si possono ritrovare.

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E’ finalmente disponibile su iTunes “DUE“ il nuovo atteso singolo del cantautore bolognese Gian Luca Naldi. Il brano è dedicato ad un’amica caduta nel tunnel della droga e morta di AIDS quando ormai era adulta e mamma ed è una vera e propria richiesta di perdono nei suoi confronti per non essere stato in grado, o comunque per non aver fatto abbastanza per salvarla. E’ una canzone molto sofferta e fortemente sentita da Gian Luca che evoca immagini e stati d’animo davvero toccanti nel descrivere l’ inevitabile percorso di autodistruzione che comporta la dipendenza dall’ eroina. In contemporanea con l’uscita del singolo sui digital stores è diventato disponibile su YouTube anche il video ufficiale girato completamente a Bologna dal noto regista romano Giulio Mentuccia. La produzione è di Raffaele Ottavio AFOM EDIZIONI S.r.l Bologna.

:: NOTE BIOGRAFICHE

Gian Luca Naldi nasce a Bologna in un quartiere di periferia al confine fra città e campagna, vicinissimo alla ferrovia. Gli ampi spazi a disposizione per i giochi, il continuo passaggio dei treni lo fanno sentire un vero e proprio "ragazzo della via Gluck" e questa sensazione di libertà totale influenzerà per sempre la sua esistenza.  Si innamora della musica prestissimo, la mamma, casalinga, sbriga le faccende tenendo la radio accesa per cantare sopra ai brani in onda e in questo modo gli trasmette la sua passione. A tredici anni gli regalano la sua prima chitarra che impara a suonare da autodidatta cercando di emulare i grandi cantautori del periodo, primo fra tutti Fabrizio De Andrè che per anni rimarrà il suo riferimento principale. Crescendo allarga i suoi orizzonti musicali, vive il periodo forse piu` prolifico per la musica sia italiana che internazionale, quello a cavallo degli anni 80 e ascolta di tutto dai Pink Floyd a Lucio Dalla. Dopo gli inevitabili tentativi con vari gruppi rock nei primi anni 90 decide di iscriversi alla SIAE e cimentarsi come autore/cantautore. Alcune esperienze non proprio gratificanti con gli " addetti ai lavori " lo rendono consapevole della difficoltà di emergere e lo demotivano dal continuare a scrivere. Da sempre appassionato di musica folk si innamora del suono del banjo a 5 corde che per diversi anni suona con una band bolognese di musica bluegrass sia in Italia che in Europa. Solo recentemente, alcuni episodi dolorosi che lo segnano profondamente risvegliano in lui quella voglia di realizzare i propri sogni nel cassetto e di rimettersi in gioco come autore. In questo periodo ha la fortuna di conoscere la grande Iskra Menarini che lo spronerà a continuare e ad insistere e a cantare lui stesso i propri brani. Sarà proprio Iskra ad indirizzarlo verso la San Luca Sound, etichetta indipendente bolognese di Manuel Auteri & Renato Droghetti, dove Gian Luca ha finalmente l’opportunità di avviare il suo progetto cantautoriale registrando alcuni singoli che nel corso di un paio d’anni gli permettono, grazie alla qualità della produzione, di entrare puntualmente nelle classifiche dei brani più trasmessi dal circuito delle radio indipendenti e non solo. Lo scorso giugno 2014 con l’ultimo brano registrato alla San Luca Sound dal titolo “ Di notte “ Gian Luca si fa notare dall’ editore bolognese Raffaele Ottavio ( AFOM edizioni ) con il quale firma il suo primo contratto discografico. E’ proprio di questi giorni l’uscita del nuovo singolo DUE registrato a Ferrara all’ Ananas Studio di Paolo Martorana e del relativo video girato interamente a Bologna dal regista romano Giulio Mentuccia.


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