Girls Girls Girls # 2: Laboratorio di drammaturgia, Compagnia Container

Creato il 22 febbraio 2012 da Opificiotramemilanodanza @OpificioTrame

SPAZIO, CORPO E POTERE

presenta

Girls Girls Girls # 1 Primo Studio

Girls Girls Girls #2: laboratori, prova aperta, spettacolo

Spazio, corpo e potere – ciclo di interviste dal vivo e spettacoli, ospita anche momenti laboratoriali di formazione e ricerca.

Spazio, corpo e potere è il nucleo centrale, tematico e di indagine, della nuova edizione di Coreografia d’Arte (dal 24 al 30 novembre 2012) festival di coreografia arte e teatrodanza, nonché della programmazione spettacoli 2011/2012 di Spazio Tadini. A partire dalle infinite sollecitazioni nate da questo nucleo tematico, ha preso il via un ciclo di interviste dal vivo e la selezione di spettacoli e protagonisti del mondo del teatro e della danza che, per loro percorso e storia, trattano e indagano regolarmente queste tematiche, e di spettacoli il cui tema, spunto o sviluppo tocchi questo nucleo tematico. Sia il ciclo di interviste dal vivo che gli spettacoli proseguono fino a dicembre 2012, quando si svolgerà il Festival Coreografia d’Arte.

Girls Girls Girls è uno studio di Giulia Abbate, con la consulenza artistica di Fabio Cherstich e Valeria Talenti e ha debuttato a Maggio 2011 al PIM OFF di Milano. Oggi questo lavoro prosegue, per presentarsi nella sua nuova forma di Secondo Studio, a novembre 2012, a Spazio Tadini. Questa anteprima è preceduta da una serie di momenti formativi, a cura della compagnia Container, elaborati e gestiti appositamente per il progetto Spazio, corpo e potere. Il progetto Girls Girls Girls nasce dall’incontro con il documentario di Lorella ZanardoIl corpo delle donne”. Girls riflette e analizza le immagini della televisione e cerca un cortocircuito nell’unidirezionalità dell’odierno immaginario. “Girls Girls Girls”, infatti, a dispetto del titolo, non rappresenta solo lo stereotipo di genere sulla mercificazione televisiva del corpo della donna. Esso mostra come, in una televisione completamente a servizio degli istinti più bassi, anche l’uomo non abbia più solo il ruolo di soggetto consumatore, ma anche quello di oggetto consumato, anche gli uomini diventano delle girls.

Buono soltanto a consumare, il corpo, è nello stesso tempo il più lussuoso dei beni di consumo attualmente in circolazione, la merce-faro che serve a vendere tutte le altre, il sogno finalmente realizzato del più fantasioso dei commercianti: la merce autonoma che parla e cammina, la cosa finalmente vivente”. Elementi per un teoria della jeune-fille, Tiqqun, Bollati Boringhieri, 2003

Girls Girls Girls # 1 Primo Studio

I Tappa:
Laboratorio di drammaturgia 2 – 3 – 4 marzo 201 dalle ore 10:30 alle ore 16

tenuto da Giulia Abbate e Fabio Cherstich

II Tappa:
Laboratorio per attori e danzatori – maggio (date da confermare) 2012

tenuto dagli attori della compagnia Container

III Tappa:
Laboratorio per attori e danzatori 15-16-17-18 maggio 2012

tenuto da Giulia Abbate ed Edy Quaggio

Dettaglio dei laboratori:

I Tappa:
Laboratorio di drammaturgia 2 – 3 – 4 marzo 2012

tenuto da Giulia Abbate e Fabio Cherstich

Rivolto a lavoratori dello spettacolo e non, interessati a partecipare a un percorso intensivo di 3 giornate di lavoro sul tema dello stereotipo di genere.

Un bene di consumo desideri possederlo; vuoi sentirti libero di buttarlo; è facile ricomprarlo.

E se un bene di consumo fosse un essere vivente?

Se fosse consumato, offerto, scontato, messo in saldo, riciclato, messo fuori catalogo e reso?

Nelle tre giornate di incontro si lavorerà su questi temi. Ai partecipanti è chiesto di portare una raccolta di scritti, immagini, suggestioni a partire dagli argomenti dati e dalla visione del documentario.

Durante le giornate di lavoro si analizzeranno le diverse proposte cercando di trasformarle in materiali drammaturgici che verranno sperimentati nei successivi laboratori per attori e danzatori che si svolgernno sempre a spazio Tadini.

II Tappa:
Laboratorio per attori e danzatori – maggio (date da confermare) 2012

tenuto dagli attori della compagnia Container

con la supervisione di Giulia Abbate e Fabrio Cherstich

Spunti di lavoro di Filippo Farina:

In una prospettiva di ricerca teatrale l’attore si trova sempre più spesso ad abitare visioni, confini dell’immaginario che aumentano la complessità del suo lavoro, del suo stare.

Questo richiede una duttilità particolare, nuova, consapevole. Non si tratta di asservire se stessi ciecamente ad un icona, in maniera spersonalizzata; ma di sviluppare tutte la capacità autoriali e di improvvisazione che permettano di incarnare le immagini, di dare loro un corpo appunto, un respiro.

Il lavoro si indirizza ad una consapevolezza molto concreta e profonda della propria presenza, delle proprie azioni all’interno dell’equilibrio specifico di un immagine. La respirazione, le direzioni, la tensione fisica, la neutralità, la forma e i suoi particolari, come anche, il ritmo dell’agire e dello stare sono solo alcuni degli elementi fondamentali che permettono ad attori e performer, nell’economia narrativa di un’immagine, di danzare leggeri sul filo che separa ciò che è reale da ciò che non lo è, e che ci attrae profondamente.

Spunti Di Lidia Miceli:

“Non sono una signora una con tutte stelle nella vita… Non sono una signora ma una per cui la guerra non è mai finita” cantava nell’82 la voce graffiante di un’ arrabbiatissima Loredana Berté.

Il sottotitolo potrebbe essere : le solite poetesse isteriche,donne che cantano poesie,la mia canzone preferita. Tutte le donne italiane arrabbiate o agguerrite, intonate o diversamente intonate, almeno una volta nella vita avranno cantato questo pezzo a squarciagola dedicandolo a qualcuno o semplicemente a loro stesse. In questo laboratorio, ogni partecipante, uomo o donna che sia, dovrà scegliere un pezzo di musica italiana che è stato la colonna sonora di un viaggio o di una storia d’amore,o un pezzo di cui conosce perfettamente le parole come una preghiera, una poesia.

“Il Confessionale.”

Il Confessionale è Il luogo più popolare della televisone italiana degli ultimi dieci anni. Molti hanno sognato di poter entrare in confessionale, per confessare verità inconfessabili. Ma dall’altra parte non c’è nessuno ad ascoltare, ma una telecamera a riprenderci. I partecipanti al laboratorio dovranno scegliere dei monologhi tratti da film o da testi teatrali, che abbiano in sé una verità incofessabile, talmente inconfessabile da essere grottesca.

III Tappa:
Laboratorio per attori e danzatori 15-16-17-18 maggio 2012

tenuto da Giulia Abbate ed Edy Quaggio

18 maggio 2012, ore 19 prova aperta con i partecipanti al laboratorio

Il 60% del pubblico televisivo è composto da donne. L’immagine del corpo femminile in televisione è offerto come bene di consumo. Al pari di molte altre cose.

Ci sarà allora un consumatore e un consumato? E come ci mettiamo in vendita,
come compriamo?

Su questi interrogativi e sugli spunti drammaturgici e di lavoro emersi nelle prime due tappe dei Laboratori, lavoreranno i partecipanti a quest’ultima tappa.

I Partecipanti saranno tenuti a portare il giocattolo dell’infanzia preferito, non l’oggetto in sé, ma un effige, un ricordo di quel giocattolo preferito.

Luogo: Spazio Tadiniall’interno del progetto Spazio,corpo e potere

Costo: singolo laboratorio € 100 [chi si iscrive a due Laboratori € 180, chi si iscrive a tutti e tre i Laboratori € 210 ]

Iscrizioni: I tappa, entro il 29 febbraio 2012

Per Candidarsi ai laboratori mandare C.v e foto a container.teatro@gmail.com indicare nell’oggetto della mail a quale laboratorio si intende partecipare.

ulteriori informazioni sul progetto “Girls Girls Girls” e sui curricula http://www.containerteatro.com

Informazioni e iscrizioni: +39 3476585870 ; container.teatro@gmail.com

Per Spazio, Corpo e Potere vedi comunicato stampa (allegato)



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