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Gli anni incompiuti di Francesco Falconi

Creato il 18 marzo 2020 da Anncleire @anncleire
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“Gli errori sono castelli di se e di ma. Castelli che tutti desideriamo nella nostra vita e che crediamo siano la nostra casa per sempre. Poi, un giorno, capiamo di aver costruito dei muri di vetro e delle fondamenta di carta.”

“Gli anni incompiuti” è l’ultima fatica di Francesco Falconi pubblicata da La Corte Editore. Seguo Falconi da anni e aspettavo la sua nuova con ansia e con grosse aspettative, incredibilmente mantenute e superate dallo scrittore. È una storia complessa, dalle mille sfumature che colpisce l’immaginario del lettore nella sua verosimiglianza. Un viaggio nell’animo umano e nei rapporti affettivi, tra chi ama troppo intensamente.

Marco e Aurora si incontrano per la prima volta il giorno del loro ottavo compleanno. Lei sfoggia un grande sorriso, in testa ha un cerchietto rosso con una farfalla argentata, mentre lui è timido e chiuso nel suo cappotto largo e marrone. I due si parlano appena e sono convinti di non avere nulla in comune se non quella scomoda data di nascita, un compleanno che deve essere festeggiato “più degli altri”, perché il 29 febbraio esiste solo ogni quattro anni. Sarà il giorno che segna l’inizio di un legame indissolubile. Aurora e Marco crescono insieme e, giorno dopo giorno, diventano inseparabili. Gli anni passano e mentre Aurora sente che il loro rapporto si sta trasformando in qualcosa di più profondo, Marco, pur ricambiando i sentimenti, nasconde un segreto che non riesce a rivelare: prova attrazione anche per il suo stesso sesso. Gli anni incompiuti è la storia di una grande amicizia e del confine, indefinibile, che c’è tra questa e l’amore. Un racconto che parla della conoscenza di se stessi, della difficoltà di crescere, della paura di diventare adulti, di invecchiare, di rimanere soli. Parla della sessualità troppo spesso chiusa in schemi rigidi che la società impone e che, inevitabilmente, si spezzano di fronte ai veri sentimenti. Narra dell’antitesi tra amore fisico e mentale.

Ci sono delle storie che più di altre sembrano letteralmente parlarti, sembrano entrare nelle profondità del tuo sentire e scuotere. La storia di Falconi è così, uno spaccato di un’amicizia, di una relazione profondissima, di un’intera epoca. C’è una delicatezza estrema nella narrazione e allo stesso tempo una forza non indifferente, che supera i preconcetti e le difficoltà. Non è solo la storia dei due protagonisti, Marco e Aurora è la storia corale di incastri, incontri, emozioni e sogni, che si dipanano nel corso degli altri, che sembra dettata dal destino, ma che diventa subito imprescindibile. Entrambi nati in un anno bisestile, il 29 febbraio, Aurora e Marco si incontrano il giorno del loro ottavo compleanno e senza rendersene conto le loro strade saranno unite in un vincolo che supera qualsiasi definizione. Marco è un ragazzo timido, introverso, cresciuto sotto la mano di un padre severo e autoritario, intenzionato a temprarlo nei confronti di una vita bruciante e meschina. Preciso e scientifico, sceglie l’informatica in un momento in cui c’è ancora tutto da scoprire, Millenium Bug compreso. Marco però ha una fragilità nascosta di cui si vergogna immensamente e cerca disperatamente di non lasciarsene completamente inghiottire. È difficile quando forze contrastanti lo spingono a cercare altre soluzioni. Per fortuna che nella sua vita c’è Aurora, una forza costante e imprescindibile, una fata buona, che però non manca di dimostrare tutta la sua umana debolezza. Una che ha sempre respirato libri e che non riesce a immaginarsi senza storie intorno, ma che non esita a scelte drastiche e inimmaginabili. È Marco che ripercorre la loro storia, è Marco che cerca risposte e definisce confini, è Marco che non si può tirare indietro nei confronti di una esistenza che sembra lasciarselo alle spalle. C’è tanta vita condita di sbagli, di inciampi di allontanamenti repentini e stilettate incerte che disegnano i confini completi di un intero viaggio fisico, nei vari luoghi degli spostamenti dei ragazzi, da Venezia a Grosseto, da Siena a Roma, ma soprattutto mentale, rivangando “gli anni incompiuti” del titolo. Gli anni bisesti segnano i paletti da rincorrere in una vita che non si risparmia, in quei valori che diventano sempre più universali, l’amicizia, la fiducia, la libertà e che si complicano mentre l’età adulta si fa sempre più scoraggiante. Aurora e Marco non sono soli certo, ma vivono la solitudine di chi non è sempre capace di vivere appieno le proprie fragilità e incertezze. Falconi non si risparmia, scava sempre più fino ad arrivare al nocciolo della questione, fino a dove siamo disposti a chiudere gli occhi e a fidarci degli altri? Fino a dove si spinge la nostra voglia di costruire rapporti che superano gli ostacoli delle incomprensioni? Ogni nostro rapporto è un salto nel buio, ma vale sempre la pena viverlo, nonostante tutto.

Il particolare da non dimenticare? Un manoscritto…

A confine tra due generazioni, Marco e Aurora si incontrano, si conoscono, si vivono, con l’incanto dell’infanzia, la ribellione della giovinezza e la brutalità della vita adulta. Francesco Falconi dipinge con abilità il quadro della loro storia, tratteggiando accuratamente i personaggi e le dinamiche, regalando al lettore una storia meravigliosa.


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