Magazine Cultura

Gli indifferenti.

Creato il 07 aprile 2016 da Philomela997 @Philomela997

couple_by_ni_nig-d8cr2dc

Correva il 2012, anzi, per essere precisi, era una notte di inizio Ottobre del 2012, quando scoprii che il tuo tasso di invisibilità non dipende da te, ma da quello di indifferenza degli altri.
Gli indifferenti sono esseri crudeli e abbietti.
Io li odio, gli indifferenti, perché ho visto cosa possono farti, e ho visto anche cosa possono fare i differenti.
Ma torniamo a quella notte, a una periferia piena di cemento, e a me.
Niente più che una ragazzina col cuore in frantumi, un’anima distrutta e un corpo martoriato…che si teneva tutto dentro, che non parlava, non piangeva, sorrideva e basta, tentando di essere invisibile, una bambola, un manichino buono per alimentare lo status quo.
Cos’era cambiato, dalle mille volte prima?
Che lui non era indifferente.
Quella sofferenza nascosta dalla meniche lunghe, quella che non vedeva nessuno, per lui io ce l’avevo scritta in faccia…la mia paura, per lui, era scritta in fondo ai miei occhi, visibile come una stampa su una maglietta.
Lui era differente
perche lui non era indifferente.
Non lo erano i suoi abbracci, non lo erano i suoi baci, non lo erano mai le sue mani, che presero quel dolore e lo resero vivo, partecipato….lui prese quel dolore e lo fece suo.
Il mio dolore diventò il suo dolore.
Ma ancora meglio, la sua gioia divenne la mia gioia, il suo sorriso il mio sorriso, la sua sicurezza la mia sicurezza.
Non mi conosceva affatto, allora, perché partecipava del mio dolore?
Me lo chiesi molte volte, e lo capii la prima volta che le mani enormi mi asciugarono le lacrime.
Erano mani grandi e forti, e mi facevano paura, ma sul mio viso si posarono con una grazia mai conosciuta prima.
Mi disse che se qualcuno piange e resti indifferente, sei un bastardo.
Mi circondò di grazia e mi ricordava di continuo che io ero differente, e che a lui non era affatto indifferente.
Era iniziata con una risata in motorino, fermi a un semaforo della Prenestina, e non seppi mai come, finì con il dolore che mi scorreva dagli occhi.
Ricordo un sacco di domande, domande curiose, inopportune per due estranei…domande che mi cavavano fuori il dolore, la paura, passo passo.
E di colpo, in una sola notte, prese quel mucchio informe e lo trasformò nella stella più luminosa del cielo. E la luce bucò la patina che mi separava dal mondo.
Amai follemente ogni momento condiviso, anche quelli dolorosi, perché nei suoi occhi non c’era mai indifferenza.
E nemmeno nei miei, aveva riempito i miei occhi di stupore, di bellezza, e di speranza.
Ai suoi occhi ero sempre meravigliosa, non importava cosa.
E fu così ogni notte, ogni giorno, ogni parola….mi giurò che mai più nessuno mi avrebbe fatto del male, e così è stato, e le ferite superficiali non contano.
E ogni volta che resto delusa da una persona che si dice differente e non lo è, io sorrido, e penso che conosco già l’uomo più coraggioso e meno indifferente del creato.
Che mi ha guarita,
e mi ha insgnato a essere come lui…differente, e mai indifferente.

Image: Couple by Ni-nig


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog