Magazine Attualità

Gli sciacalli del terrorismo – La Lente in pillole

Creato il 15 luglio 2016 da Annagiuffrida @lentecronista

Tornano le ore del dolore inspiegabile, di una guerra che si avverte sta accadendo solo dopo ogni bollettino di morte, di una guerra che colpisce volutamente gli innocenti, inermi. La follia meditata che abbatte a colpi di pistola o kalashnikov la normalità, che sembra essere il vero obiettivo da eliminare e straziare ad ogni atto terroristico. Una guerra distante dai nostri canoni, con due blocchi che si contrappongono – Isis contro il mondo. A tratti una guerra civile, che cova le sue cellule malate in città lontane dai nascondigli nei deserti del Medio Oriente e che si insinua tra le pieghe fragili e spesso solitarie della società plagiando, reclutando e inneggiando alla morte come valore. Cellule “impazzite” che ancora non si è grado di scandagliare e prevenirne le mosse.

Eppure in queste ore di incertezza c’è chi trova il tempo per gettare paure e proclami in pasto al dolore generale. Proclami di una politica che lucra sulle tragedie, senza dare il minimo contributo all’analisi della situazione attuale. E’ la politica dei cloni, cloni siciliani di Matteo Salvini. Da quella Sicilia che, per Salvini e altri leghisti, un tempo sfornava solo “terroni” e adesso sforna voti. Da quella politica che si spacca per convenienza, e che nella Padania delle camicie verdi continua a chiamarsi Lega Nord e intanto nel Sud “terrone” pesca voti con il partitino ‘Noi con Salvini’. E li pesca dicendo che c’è chi è peggio dei “terroni”, e sono gli immigrati: una sostituzione di ruoli di fatto, un nuovo metodo qualunquista per accaparrarsi il consenso popolare. Una politica a caccia di nemici, da propinare per ritagliarsi uno spazio politico ad ogni costo. Attenti “terroni”, allora, il nemico che stiamo allevando è in casa, è vero. Ma è un altro. Ed è chi impedisce di comprendere la realtà, che la manipola, e la rivende a buon mercato. E’ la politica del dolore che, sciacalla, si nutre persino della morte.



Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :