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Gli sposi

Da Foscasensi @foscasensi

Accade che gli sposi usino via Fillungo per i servizi fotografici e così è stato anche questo pomeriggio, mentre prendevo un caffè in uno dei bar centrali. L'aria era appannata, tutto imprimeva una patina su ogni superficie: il tocco delle dita, la pelle sui tessuti. Siete passati senza troppa attenzione delle persone a passeggio. I palazzi erano spolverati da una corrente più alta delle nostre stature, che scivolava verso il mare. Di te ho visto l'abito di un avorio quasi rosato e il corpetto di pizzo alencon. Porgervi il mazzo di rose al primo e al secondo fotografo, ripetendo una faccia gradevole e già un po' segnata, e quando hai premuto il fianco contro il suo braccio, la pelle di un leggero tono miele si è tesa sui piccoli noccioli della schiena, che, si vedeva, ha perso turgore di recente. Traballavi, ma hai controllato le forcine e hai sorriso ancora, notando che era tutto dove pensavi dovesse essere, anche il fermaglio di fiori di plastica. Ho visto il tuo orizzonte premere su questa decisione che ti ha colta già oltre la tua primavera. Ti sei tirata dietro ancora il suo braccio, già non più sul tuo asse, anticipando nella tua mente la spartizione dei tavoli e le istruzioni al catering. Ho finito il caffè, i panni stesi sui pinnacoli della città vecchia suonavano come vele sorde e le finestre erano già infiammate dal tramonto. Vedi, Tra non molto forse tu diventerai quella cosa misteriosa che una vita nuova ama come il più grande principio, e sarai la più grande delle figure, e questo succederà anche se ora ti sei soffermata a considerare la laccatura delle unghie e quanto sia gradevole il tuo profilo migliore, quando finalmente mostrerai a qualcuno, quando ogni cosa sarà conclusa, tutte quelle foto.


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