Gli uomini non sono originari della Terra: lo sostiene uno scienziato

Creato il 24 febbraio 2015 da Dariosumer

Un ecologista statunitense, il dottor Ellis Silver, avanza un’ipotesi incredibile riguardante il genere umano.
Qualche tempo fa, una teoria piuttosto estrema sosteneva la possibilità che una specie “aliena” intelligente avesse visitato il nostro pianeta migliaia di anni fa e modificato il codice genetico umano, facendo compiere al genere “homo” un salto evolutivo che altrimenti avrebbe richiesto milioni di anni. Ora, il dottor Ellis Silver, nel suo ultimo libro “Humans are not from Earth: scientific evaluation of the evidence”, avanza un’ipotesi ancora più ardita secondo la quale gli esseri umani non proverrebbero affatto dalla Terra. Si sarebbero invece sviluppati altrove e solo in un secondo tempo (decine di migliaia di anni fa), sarebbero stati trasportati sul nostro pianeta. Una teoria davvero affascinante e pregna di conseguenze.
Le prove si basano principalmente su alcune caratteristiche fisiologiche dell’uomo, che mal si adattano alle condizioni presenti sul nostro pianeta, e che inducono a pensare che gli umani non si siano nemmeno evoluti insieme alle altre forme di vita presenti sul pianeta. Come egli stesso afferma nel suo libro, esistono delle evidenze scientifiche circa alcune differenze fisiologiche tra gli esseri umani e gli altri animali. Infatti, mentre il pianeta Terra soddisfa a pieno le esigenze delle diverse specie animali, gli esseri umani, in alcuni casi, sembrano essere, per così dire, dei “disadattati”, poiché soffrono di alcuni “difetti” che rivelerebbero, secondo Ellis Silver, la nostra “non appartenenza” a questo mondo.
Come spiega un articolo comparso su Yahoo News, presumibilmente, l’umanità è la specie più evoluta del pianeta, eppure è sorprendentemente inadatta e mal equipaggiata per l’ambiente terrestre: il sole provoca delle scottature sulla sua pelle, e il fatto che soffra di mal di schiena sembra mostrare che l’uomo sia stato concepito in un ambiente a gravità più bassa. Inoltre le femmine umane riscontrano molte difficoltà a partorire. Le teste dei neonati sono tanto grandi da rendere difficoltoso e pericoloso il parto. E siamo in gran parte afflitti da disturbi e spesso anche da malattie croniche.
Secondo Silver, nessun’altra specie autoctona del pianeta Terra ha questo tipo di problemi. “La Terra è in grado di soddisfare le nostre esigenze in quanto specie, ma forse non in maniera così efficace come aveva pensato chi ci ha portato qui”, spiega l’ecologo. “Le lucertole possono rimanere al sole tutto il tempo che vogliono. Se noi ci esponiamo al sole per un’intera giornata, il giorno dopo siamo ricoperti di scottature. Inoltre, veniamo abbagliati dalla luce del sole, fenomeno che la maggior parte degli animali non sperimenta”. Gli esseri umani sono sempre affetti da un qualche tipo di malattia. “Siamo tutti malati cronici”, spiega Silver. “Infatti, è pressoché impossibile trovare una persona che sia perfettamente sana e al 100% della sua forma fisica. Credo che molti dei nostri problemi derivino dal semplice fatto che i nostri orologi biologici interni si sono evoluti per una giornata di 25 ore (come dimostrato dai ricercatori del sonno), mentre il giorno terrestre della Terra dura solo 24 ore”. Molte persone, inoltre, avvertono nel profondo di sé stesse una strana curiosa sensazione di “non appartenenza” a questo luogo… un qualcosa che non va, e che non si è in grado di definire precisamente.
Rivisto da Fisicaquantistica.it
Fonte: ilnavigatorecurioso.it

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