Il golf è per lei anche materia di studio. Alla torinese mancano alcuni esami per andare in “hole” con la Laurea Triennale in Scienze Motorie. La sua tesi, manco a dirlo, ha come tema il golf e le sue origini: “Per prepararla meglio – dice Alessandra – godrò di una borsa di studio della R&A che mi condurrà tra due settimane a St. Andrews, in Scozia”. Una sorta di visita “sacrale” al British Golf Museum per entrare nelle pieghe della disciplina. Sotto il profilo agonistico, invece, quali i prossimi obiettivi?: “Se la stagione andrà bene a novembre vorrei giocarmi le mie chances alla Qualifyng School”.
Nel mirino la carta per il Ladies European Tour o per le Let Access Series. Nei sogni giocare accanto alle professioniste azzurre, vedi Luna, Sergas, Zorzi, Cavalleri e Molinaro. Dagli Internazionali d’Italia di Castel Gandolfo, conquistati con 6 colpi di vantaggio sulla belga Aveling e sette sulla transalpina Carnet, la giocatrice del Royal Park I Roveri, arrivata alla specialità seguendo le orme del padre Gianmario, è uscita pertanto con una nuova dimensione. Quella di una stella pronta a splendere sempre più.